Gli occhiali

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Una persona muore e rimane intatto il suo odore. Nelle sue stanze. Nei cassetti. Sui vestiti che ha indossato e lasciato dentro l’armadio, una sera. Perché mica lo sapeva che non li avrebbe più messi. E’ buffo, l’odore. Non lo vedi, non ci pensi mai. Ma poi è lui quello che resta addosso alle cose che tocchiamo e che scatena i ricordi più vivi.
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“Di chi sei figlio tu?”

babbo

Mario Gomboli era nostro padre. E lo dico sinceramente: era un padre impegnativo. Quando ero bambino molti dei miei compagni di scuola la sera guardavano Drive In. Noi l’albero degli zoccoli, di Olmi. Molti dei loro padri, che come noi venivano da fuori, li avevano spinti a tifare per la Juve. Noi per la Fiorentina, con tutte le amorevoli sciagure del caso. Non siamo mai stati una famiglia abituata a vincere. 

Mio babbo era così. Mai dalla parte più facile, mai con le soluzioni più comode in tasca. Mai dalla parte dei più. Lui aveva il suo modo di vivere la vita e difficilmente veniva a patti. E si infervorava subito, per così dire. Prendeva il suo sgabellino portatile, ci saliva sopra e iniziava un comizio.  Continue reading

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“Firlifù” in regalo? Perché no, secondo “Regali per bimbi”

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Non ci avevo pensato, in effetti. Ma la fiaba di “Firlifù” potrebbe anche essere un gran bel regalo, per grandi e piccini. Soprattutto ora che si avvicina a grandi falcate la festa del Papà…

Sul sito di “Regali per bimbi” (un punto di riferimento imprescindibile per chiunque abbia figli) l’idea deve aver fatto breccia, almeno a giudicare dalla foto che campeggia in home page (qua il link diretto).

E voi? Avete già letto “Firlifù” ai vostri bimbi? O lo regalerete a qualcuno?

Oltre che su “Regali per bimbi”, l’eBook è sempre disponibile in formato Kindle ed ePub su  Amazon o nelle migliori librerie del Regno.

Vaìa

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“It’s now or Firli”. Quando anche i draghi erano rock!

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“It’s now or never”… cantava un giovanissimo Elvis Presley con voce profonda, facendo cadere in deliquio migliaia di giovani ragazze americane. Ma forse non tutti sanno che una leggenda attribuisce alla prima versione della canzone una genesi molto diversa. “La stesura originaria – racconta Dakota Fifty, allora giovanissima zia di terzo grado del futuro re del rock – parlava di un piccolo drago, la cui leggenda era già nota in tutto il Mississipi”.

“Non appena scritto il testo, lo musicò e lo cantò a dei bambini del posto”, prosegue zia Dakota. “Ma non appena sentirono la storia scapparono tutti a gambe levate dalla paura”, tanto che Elvis decise di cambiare le parole, trasformandola nel romantico capolavoro che tutti conosciamo e amiamo.

Leggenda o verità? Oggi è difficile dirlo e non vogliamo certo contribuire a rivangare una storia di cui a Tupelo nessuno sembra più disposto a parlare volentieri. Quel che è certo è che anche i draghi hanno avuto un’anima rock e che la fiaba di Maurizio Gomboli è disponibile su Amazon o nei migliori eBook store del Regno.

Vaìa

(Immagine Andrea Marchisio)

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“You, the Dragon”. E Firlifù diventa un musical!

FirfiBroad

“Little dragon, you know that I fear you / ’cause my death is the only thing you care /
Now I’ll scream your ancient name, Firlifù / so you’ll know I will never despair…”

Bastano le prime strofe della famosissima “You, the Dragon” per capire il successo che sta avendo oltreoceano il Musical “Dancing in the fight”, liberamente tratto dalla fiaba di Maurizio Gomboli.

La musica coinvolgente e i testi mai banali (già si parla di una messe di premi ai prossimi Grammy Awards), oltre alla grande performance degli attori (Matt Damon su tutti, nel ruolo del falegname Marcello), hanno permesso allo spettacolo di ottenere recensioni entusiastiche su ogni giornale americano e di fare 52 sold-out consecutivi a Broadway.

“Pensiamo – ha commentato alla CBS Mark Horowitz, lo sceneggiatore dello show – che la vera forza del musical risieda proprio nell’universalità della storia che racconta. Tutti abbiamo il nostro Firlifù da combattere e tutti non dobbiamo arrenderci di fronte ai pericoli della battaglia”.

In attesa che il musical giunga anche in Italia (si vocifera di due date milanesi a inizio maggio), portatevi avanti col lavoro, procurandovi la vostra copia dell’eBook su Amazon o nei migliori eBook store del Regno.

Vaìa

(foto e affissione Andrea Marchisio)

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Firlifù, una storia modello da generazioni

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Clamorosa la scoperta del “Centro Studi Francese sulla Tradizione Orale”. Spulciando negli archivi del “Musée national de la Fable”, infatti, il ricercatore Marc Le Sebastien ha scoperto una foto inedita di Antoine de Saint-Exupéry in procinto di decollare dalla pista di Cannes per uno dei suoi tanti voli.

Ingrandendola, la copertina di Firlifù è balzata subito agli occhi dello studioso, che ne ha tratto una teoria molto interesante: “E’ ovvio – ha detto – che la storia fosse già nota da generazioni e che sia stata usata come fonte di ispirazione dai più grandi del passato. Merito di Gomboli l’averla riscoperta e adattata ai giorni nostri in modo sì mirabile”.

Una favola che viene da lontano, quindi, e che oggi si può trovare su Amazon o nei migliori eBook store del Regno.

Vaìa

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Firlifù: e siamo tutti più buoni

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Lo ammetto. Sono stato sorpreso questa mattina di trovare nella posta elettronica la foto di un nuovo fan di Firlifù, che ci teneva tantissimo a farci sapere quanto la fiaba avesse cambiato – cito testualmente – il suo “modo di vedere il mondo e di entrare in relazione con gli altri”.

Ma di fronte a una presa di posizione tanto netta, non possiamo far altro che dare il benvenuto a questo nuovo amico, il Lucianone nazionale. Che vuole assolutamente chiarire un punto: “Da quando ho letto Firlifù non solo mi sento più buono, ma ho iniziato a tifare Inter, ad allenare bambini dopo il catechismo e a usare soltanto sim comprate da gestori nazionali”.

Che dire… Firlifù fa miracoli! Provate anche voi! Basta andare su Amazon o nei migliori eBook store del Regno.

Vaìa

(Immagine: Andrea Pegolo)

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Firlifù, scopriamo chi lo ha illustrato…

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Di Firlifù sapete ormai molto. Molto meno, invece, si sa sull’autore delle sue illustrazioni. La copertina e i 15 bellissimi disegni che danno vita alla favola sono state realizzate da Claudio Gomboli, un giovane pittore e designer italiano che da alcuni anni si sta facendo apprezzare all’estero, prima in Giappone, poi a Berlino e ora a Londra. Fra grandi studi di comunicazione, start-up e big dell’ICT come Intel.

Sono sue opere, ad esempio, il concept della cover iPod per Iphone 6 che ha avuto tanto successo in rete il mese scorso o la copertina de “Il sogno di Giovanni”, il mio primo libro di racconti. Oltre a una serie infinita di immagini, dipinti, grafiche e icone che si possono trovare sul suo sito personale “TheEggs”.

Insomma, tutti ottimi motivi per procurarvi subito la vostra personale copia della fiaba e gustarvi a una a una le sue bellissime immagini. Firlifù è disponibile su Amazon o nei migliori eBook store del Regno.

Vaìa

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