Chiamami ancora Maurizio

È difficile contenere mia madre in poche righe, perché era fatta in un modo tutto suo. Era irruente, non contava mai fino a dieci prima di parlare, non era capace di raccontare una bugia o di mantenere un segreto ed era la persona più impulsiva che abbia mai conosciuto. Io e Claudio dicevamo sempre che […]

Chiedimi cos’è la felicità

È stato quando ho superato il quarantesimo chilometro che ho realizzato di avercela fatta. È stato quello il momento in cui ho capito che ogni volta che avevo corso senza averne voglia, col freddo, con la pioggia, con le gambe rotte… ogni volta era servita ad arrivare fino a quell’esatto istante. Non sentivo la stanchezza, […]

A bocca aperta

Forse stai ancora lavorando, da qualche parte. Gli occhi a fessura per il fumo dell’ennesima sigaretta (adesso non può più farti male). Una musica sullo sfondo. Gli attrezzi ordinati sul bancone, come gli strumenti di un medico. Le tue mani grandi sanno dove toccare e creano forme dal nulla. Io ti guardo a bocca aperta. Non ho […]

1 X 2

C’era questo bar, all’angolo della piazza dietro via Domodossola, dove si giocava al Totocalcio. Mio padre mi dava i soldi per la schedina e io mi mettevo diligentemente in coda, in attesa che l’omino dietro il vetro della postazione Sisal la prendesse e ci appiccicasse sopra una lunga lingua di carta verde pallido (a volte […]

L’editore

Un giorno il Capo, che era il Capo e quindi aveva ragione per diritto divino, si trovò per le mani il racconto di un giovane ingenuo e presuntuoso, convinto di poter scrivere dei massimi sistemi senza nemmeno aver imparato a farsi la barba come si deve. Quello che il Capo gli disse rimane ancora oggi […]

Gli occhiali

Una persona muore e rimane intatto il suo odore. Nelle sue stanze. Nei cassetti. Sui vestiti che ha indossato e lasciato dentro l’armadio, una sera. Perché mica lo sapeva che non li avrebbe più messi. E’ buffo, l’odore. Non lo vedi, non ci pensi mai. Ma poi è lui quello che resta addosso alle cose […]

“Di chi sei figlio tu?”

Mario Gomboli era nostro padre. E lo dico sinceramente: era un padre impegnativo. Quando ero bambino molti dei miei compagni di scuola la sera guardavano Drive In. Noi l’albero degli zoccoli, di Olmi. Molti dei loro padri, che come noi venivano da fuori, li avevano spinti a tifare per la Juve. Noi per la Fiorentina, […]

Spettacolo continuato

Quando sta male una persona che amo, mi tornano in mente di lei i ricordi più strani. Di mia madre, questa mattina, mi è tornata in mente una sua bizzarra abitudine di quando da piccolo mi portava al cinema. Tutte le volte arrivavamo in ritardo, a film già iniziato, e non c’era verso che riuscissi […]