Tre regole d’oro

Per quanto mi sforzassi, non riuscivo a capire cosa volesse fare con quella pistola. La teneva in mano come un oggetto estraneo, che non era in grado di dominare. Cercava di non darlo a vedere, ma non appena era certo che nessuno lo guardasse i suoi occhi, velocissimi, cadevano sulla canna bruna dell’arma. Un batter […]

ePub. Un altro modo per leggere “Il sogno di Giovanni”

Ecco il tipico dialogo in cui incappo da gennaio: “Hei! Ho visto che hai pubblicato un eBook!” “Già…” “Bravo, lo comprerei molto volentieri. Ma perché su Amazon? Quelli sono chiusi nel loro mondo e io con il mio nuovo fantastico Kobo/Sony/CippalippaReader non posso mica leggermelo!” by

La macchia

La notai la prima volta in un angolo buio della cantina. Una macchia biancastra come una muffa, che si estendeva per una quarantina di centimetri sul muro opposto alla porta, proprio dove avevamo installato i ripiani per le bottiglie di vino buono, da usare nelle occasioni speciali. Rimasi in piedi per qualche secondo a osservarla. […]

Una giocata inattesa

Se chiudo gli occhi mi pare ancora di vederlo, quel ragazzone alto e sgraziato. Sempre un po’ sovrappeso e indeciso nel suo diventare uomo, fra baffetti di una peluria tenera e scura e la voce che stava diventando piano piano quella di un adulto, ma che ogni tanto cedeva ancora a tradimento agli acuti dell’adolescenza. […]

Rosso antico

Il primo colpo raggiunse il Rosso alla schiena, mentre stava camminando in fila indiana con i suoi due compagni, Ottobre e Libero, per il lato ovest della collina. Una pugnalata improvvisa in mezzo alle costole, silenziosa come un’ombra. La vista gli si appannò per il dolore, mentre cadeva nel fango umido e molle di quel […]

Ah, la carta!

L’odore delle pagine, violate per la prima volta. Il loro fruscìo così familiare, quando le si sfoglia una dopo l’altra. Quella sensazione sulle dita, i polpastrelli che godono, mentre gli occhi, avidi, seguono lo scorrere dei caratteri sul bianco della carta. Riga dopo riga. Pagina dopo pagina. Ok, un libro vero è un’altra cosa. Altro […]

Al risveglio

Il mio letto di bambino era nel bel mezzo di una stanza da studioso. Una poltrona sistemata fra una lunga vetrinetta ricca di libri e una scrivania di legno ottocentesco bucherellata da generazioni di tarli professionisti. Davanti, una piccola televisione in bianco e nero, appoggiata su una cassapanca di legno lavorato a intarsi che formavano […]

La processione (racconto al tempo del Conclave)

20.45 – Pronto, Monica? Amore? – Massimo, ma dove diavolo sei? Sono già le nove meno un quarto! – Amore lo so che sono in ritardo, ti giuro che lo so. Ma non è colpa mia. Stammi a sentire, tu trattieni un po’ i tuoi genitori davanti al ristorante, io dovrei arrivare in qualche minuto. […]