Invisibili

Di fronte alla tragedia Thyssen non ho saputo scrivere nulla. Anche se mi ha tolto il respiro e mi ha offeso profondamente. Come mi ha offeso il pensiero che per qualcuno, in Germania, in fondo siamo i soliti italiani esagerati.

Ezio Mauro stamattina ne ha scritto un pezzo asciutto e doloroso su Repubblica. Lo consiglio a tutti. Perché quando si muore così, consumati dal fuoco mentre si lavora, non è possibile scordarsene in alcun modo.

Molti avrebbero rischiato di cadere in qualche sbrodolatura retorica o strappacore (la madre in lacrime, la moglie rimasta sola, i figli orfani). Ezio Mauro racconta e basta. Come se fosse la cosa più naturale del mondo. È il giornalismo, bellezza. Quello vero.

Vaìa

2 Commenti »

  1. Marco ha scritto,

    Gennaio 11, 2008 @ 13:09

    Forse quell’articolo e qualcosa di più che giornalismo. Forse è già autentica e sofferta letteratura. Da ritagliare e conservare in biblioteca, in mezzo ai libri più amati.

  2. axell ha scritto,

    Gennaio 13, 2008 @ 10:24

    concordo con te e con Marco

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