Archive for Torino in pillole

Due righe gialle e un caschetto

  • “Tra le grandi città italiane Torino è quella che più facilmente si percorre in bicicletta perché è per la maggior parte in pianura e per l’agile tracciato delle piste ciclabili (ad oggi circa 160 Km)” (Fonte: Città di Torino).

Sarà. Lo dice il Comune, quindi sarà vero.

Poi però vai in corso Duca degli Abruzzi e dovresti avere una scure per combattere contro le radici degli alberi che spaccano l’asfalto, ammazzando il deretano del povero ciclista con sobbalzi degni di un percorso di montagna.

Passi in centro e devi fare lo slalom fra crepe, baratri nell’asfalto, auto in sosta vietata con le quattro frecce (e i vigili?) e gradini messi qua e là a tradimento. Saltando da una pista all’altra attraverso controviali o strade piene di traffico.

Sarà, non metto in dubbio. Però forse a costruire 160 chilometri di piste ciclabili ci arriverei facilmente anche io, se in molti casi usassi la filosofia subalpina: tirar giù due righe gialle a caso e girare i tacchi. Facendomi bello coi numeri e mettendo a rischio l’incolumità dei ciclisti.

Nel dubbio, sia che siate ecologisti convinti sia che non abbiate momentaneamente la disponibilità per comprarvi una moto o uno scooter… fate una bella cosa: compratevi un caschetto, che non si sa mai. Io lo farò presto.

Vaìa

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Respiriamo bene! Ma non subito…

Photo MrFijodor - Flickr.com

Apro Repubblica di oggi, pagine locali, e scopro con piacevole sopresa che Chiamparino, dei torinesi beniamino, ha lanciato l’idea di metter su un sistema di ingresso al centro cittadino “a crediti”. In pratica i non residenti non potranno più entrare in macchina quando e come vogliono (per altro non si faceva così già da un pezzo, con la Ztl), ma lo potranno fare solo consumando un pachetto di ingressi gratuiti calcolato in base al modello dell’auto e della fascia “euro x” di appartenenza. Una volta finiti quelli: PAGARE! E basta coi furbetti, perché ci saranno più telecamere a vigilare sull’applicazione delle nuove regole.

Bene, benissimo, perfetto! Per un fautore della chiusura totale (e ripeto TOTALE) del centro alle auto (con esclusione di residenti e mezzi di servizio) una decisione del genere - per quanto minimalista rispetto alla mia visione, visto che si parla di regolare gli ingressi e non di divieto assoluto di transito - non può che far piacere. Dopo tanto scavare come talpe alla ricerca di nuovi posteggi sotterranei forse si incomincia a fare sul serio come lotta all’inquinamento. Perché Torino continua a essere fra le città più inquinate d’Italia e non bastano le domeniche ecologiche e le targhe alterne a porvi rimedio.

Pensate, e lo dico tanto agli abitanti quanto ai turisti, quanto sarebbe bello camminare per tutto il centro cittadino con la serena tranquillità di quando si gira in piazza San Carlo (cercando di dimenticare quel cacchio di parcheggio sotterraneo che nasconde). Un bel giro in autobus o in metro e via a piedi a fare shopping, senza quel simpatico torpedone di auto clacsonanti che ogni sabato percorre tutta via Roma alla vana ricerca di un posto auto (sbeffeggiando quelli sotterranei ovviamente).

Pensate solo a quanto è cambiata la stessa piazza San Carlo, un tempo posteggio a cielo aperto di tutti gli amanti della movida taurinense… Ci guadagnerebbero anche i commercianti, non fossero storicamente una delle categorie più chiuse al cambiamento. Avere tempo per girare e godersi la città farebbe vendere come prima, se non di più.

Proprio perché sono tanto “estremista”, leggo notizie come queste e mi faccio una semplice domanda. Dal momento che qua si parla semplicemente di mettere ingressi a pagamento, perché diavolo si dovrebbe partire solo dal prossimo autunno? Nell’articolo non ho trovato risposta. Per cui ripeto la domanda: non sarebbe meglio iniziare a educare il senso ecologico delle persone (e il loro portafogli) quando non c’è emergenza inquinamento, piuttosto che partire da zero quando avremo avuto modo di respirarci un bel po’ di polveri sottili per i prossimi dieci mesi?

Nella eterna città Fiat sembra proprio che mettere mano a certe situazioni da quattro ruote incancrenite sia quanto meno difficile. Senza dimenticare (ma sono certo che non è questo il punto) i bei soldini che si guadagnano con gli onnipresenti parcheggi a pagamento e con le multe inevitabili che un qualsiasi sabato pomeriggio di shopping si porta dietro. E anche se in cuor mio spero so che si tratta di considerazioni secondarie, non posso che continuare a chiedermi: perché dall’autunno 2008 e non, per dire, dalla prossima primavera? Non si tratta di una situazione sufficientemente grave? Mistero della fede, pare.

Oltretutto adesso salta fuori che c’è una bella forbice fra i dati di consumo dichiarati dalle case automobilistiche e quelli effettivi delle macchine che ci vendono. Il che se non altro ti fa sentire meno cretino quando ti capita di fare il pieno molte più volte rispetto a quelle che dovresti (calcolatrice alla mano). Quindi rallegriamoci: non siamo noi a essere sbagliati, sono loro a essere disonesti. Con buona pace dei consumi reali, del portafoglio delle famiglie e dell’inquinamento. Perché anche una Euro 5 inquina di più se consuma di più.

Morale della favola forse quando avremo davvero una macchina da 27 km con un litro non la potremo più portare in centro a Torino. Non so voi, ma a me un po’ viene da ridere!

Vaìa

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WI-PIE TV@TRAFFIC

Nota a tutti i naviganti e agli amanti della buona musica. Stasera a Torino si apre il Traffic Free Festival, detto per inciso una delle più importanti manifestazioni musicali in Italia (che avviene nel bel capoluogo piemontese - per la gioia di qualcuno - e che giovedì vedrà sul palco i Daft Punk - per la gioia di qualcun altro).

Oltre al fatto che ad aprire le danze c’è un arzillo signore di nome Lou Reed, che non è poco, segnalo che chi non riuscisse a essere presente al Parco della Pellerina potrà recuperare il terreno perduto direttamente sul Web, grazie alla programmazione della WI-PIE TV.

Che cos’è il progetto è presto detto. Tutti i pomeriggi fino al 14, sarà possibile seguire il live streaming dal backstage del palco principale di Traffic. Conduce i giochi il conduttore/musicista Mao, che nel suo salotto personale intervisterà i protagonisti del Festival e tutti gli illustri ospiti del mondo musicale e culturale che gli capiteranno a tiro.

Un format fatto di interviste, musica e curiosità varie visibile 24 ore su 24 sui siti www.wi-pie.org e www.trafficfestival.com

Per saperne di più sul Progetto WI-PIE della Regione Piemonte, invece, basta dare un’occhiata qua.

Vaìa

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Si comincia…

Oggi (se Dio vuole!) si comincia. Dopo oltre un mese passato al telefono per raccontare all’universo mondo quanto siamo stati bravi a fare quello che abbiamo fatto. Non per mischiare privato e lavoro (che Dio non vuole!), ma sono state giornatucce intense…

Adesso con il mio bell’accredito stampa mi aspettano cerimonia di inaugurazione, gare, banchetti e conferenze di ogni tipo. Come dire… faccio ora l’Erasmus che non ho mai fatto prima. E senza neanche muovermi più di tanto!

Vaìa

ps
DIECICENTO (i flicker-fotografi che rendono famosa la Mole nel mondo) fanno il bis e danno appuntamento domani, 18 gennaio, alle ore 19, all’OLS di Piazza Vittorio (a Torino, ovviamente). Tema della mostra? Ma l’Universiade, che altro? Accorrete genti!

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I love Torino - Cartoline dalla città II

Mi hanno informato oggi della presentazione ufficiale del concorso:

Venerdì 8 settembre
ore 18.00
Feltrinelli Libri e Musica (piazza CLN 251, Torino)

A parlare ci pensano Margherita Oggero (scrittrice), Claudia Cugnasco (Coordinatrice Culture Factory Torino) e Vera Schiavazzi (Coordinatrice dei laboratori del Master in Giornalismo di Torino). Accorrete numerosi!

Vaìa 

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I love Torino - Cartoline dalla città

Un'originale immagine di TorinoAvete visitato Torino e ne siete rimasti tanto affascinati (o - Dio non voglia - nauseati) da mettere su carta le vostre sensazioni? Vivete all’ombra della Mole (non necessariamente in via San Massimo… è un modo di dire) e avete qualche storia da raccontare? Se avete risposto un entusiastico "sììììììììììì" a entrambe le domande o non sapete bene dove abitate o "I love Torino - cartoline della città" è il concorso che fa per voi. Sempre che siate in grado di sintetizzare tutti i vostri pensieri in massimo 4000 battute e di accompagnarli con una o più fotografie (libere da copyright, please).

L’iniziativa, che si chiuderà il prossimo 29 settembre, è stata realizzata dalla Fondazione Enrico Mattei nell’ambito dei progetti Orme 2006 e Culture Factory. Gli stessi, per intenderci, che stanno dietro al progetto di BlogTorino.com il blog turistico della città su cui verranno pubblicati tutti gli scritti che arriveranno in redazione.

Partecipare è semplicissimo. Ogni autore può partecipare (gratuitamente) con al massimo quattro racconti inediti in lingua italiana, inglese o francese. Della lunghezza massima si è già detto, quel che non si è detto è che per ogni racconto deve essere necessariamente specificata una categoria di appartenenza (Eventi e manifestazioni, Sport, Musei e monumenti o Vivere Torino).

Una volta chiusi i battenti, la palla passerà alla Giuria, composta oltre che dal sottoscritto (incredibile ma vero) da Augusta Giovannoli (Coordinatrice dell’Osservatorio Scrittura Mutante), Fulvio Bortolozzo (fotografo, fondatore del Centro Studi per la fotografia contemporanea "Luigi Walker"), Graziella Ruggiero (responsabile dell’Osservatorio letterario giovanile della Città di Torino) e Vera Schiavazzi (giornalista e coordinatrice dei Laboratori di Giornalismo - Master in Giornalismo, Torino).

I quattro vincitori ufficiali di "I love Torino" verranno premiati entro il mese di ottobre (stay tuned!) presso la Feltrinelli Libri e Musica di Torino (Piazza C.L.N., 251 – 10123, Torino).Chi non avesse ancora partecipato è caldamente invitato a farlo. Bando, regolamento e scheda di adesione si trovano on line.

Vaìa

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7 giugno: Piemonte stories al Massimo

Il regista Matteo Bellizzi con Edoardo Fracchia della StefilmNe avevo scritto un annetto fa quando era partita l’iniziativa. Ma adesso rilancio volentieri la notizia… visto che il 7 giugno ci sarà la proiezione ufficiale al Cinema Massimo di Torino (ore 21, ingresso libero fino a esaurimento posti).

Si tratta di "Piemonte Stories", ovvero una collezione di 12 documentari “corti” che raccontano storie uniche ed originali in un affresco del Piemonte lontano da ogni stereotipo. Niente Mole, gianduiotti o automobili, per capirci, ma storie capaci di raccontare il Piemonte e la sua gente con parole nuove.

Il progetto è stato sviluppato all’interno dello “Stefilm Development Campus”, un workshop di formazione che ha coinvolto 16 giovani autori piemontesi sotto la direzione artistica di Matteo Bellizzi, già autore di “Sorriso Amaro”, opera sulle mondine presentata alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2003.

I film sono prodotti da Stefilm con il supporto della Regione Piemonte e della Film Commission Torino Piemonte, in associazione con le reti televisive YLE (Finlandia) e TSI (Svizzera). Per maggiori informazioni c’è avviamente anche un sito. Caldamente consigliata una lettura della trama dei 12 corti, fa venire voglia di andare a vederli. Come farò io, d’altronde.

Vaìa

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Chiampa-gol

A scanso di equivoci a Torino Chiamparino ha vinto con percentuali bulgare (66,6%!!!) che manco a Pol Pot City.

La mia amica Sandra invece non ce l’ha fatta e mi spiace molto, soprattutto perché so cosa perde la città.

A proposito, se qualcuno vedesse Buttiglione gli regali qualche spicciolo. So che sta cercando di guadagnarsi i soldi per un biglietto Porta Nuova - Termini solo andata (inguaribile ottimista… non aveva fatto il ritorno).

Vaìa

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