Illusione

Mi parla, mi parla, mi parla.
Dice parole strane. Pone problemi, rifiuta soluzioni. Addormenta i miei neuroni col solo suono della voce.
“Io so’ io e voi nun siete un cazzo” – mi dice anche senza aprire bocca.
Se chiudo gli occhi penso di afferrare i suoi capelli. Sbatterne il viso contro il tavolo. Ficcare il suo corpo mezzo svenuto in una vasca da bagno. Di quelle antiche, coi piedi a zampa d’animale.
Poi prendere un barilotto di acido e versarglielo addosso. Come in Nikita, quando arriva quello che fa le pulizie e si incazza perché i cadaveri si muovono ancora, mentre cerca di scioglierli.
Se chiudo gli occhi mi gusto ogni suo più piccolo movimento. Ogni spasmo, fino all’ultimo tendersi di tendini bruciati.
E sorrido.

Vaìa 

3 Commenti »

  1. pietro ha scritto,

    Maggio 29, 2008 @ 11:00

    chissà come mai i tuoi sogni sono così simili ai miei….! :-) )

  2. GIORGIA ha scritto,

    Giugno 2, 2008 @ 11:17

    PENSIERO STUPENDO…
    da domani mi sarà più facile affrontare il mio saccente, presuntuoso, arrogante, nuovo capo!
    bacioni. gio
    ps: fatti vivo

  3. viemme63 ha scritto,

    Giugno 15, 2008 @ 13:12

    Se ti venisse in mente di passare ad un metodo meno cruento e decidessi di adottare il lancio di oggetti ti pregherei di non sbagliare mira. Grazie!

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