
Qualcuno, per favore, me le presta almeno un paio d’ore al giorno?
Siamo flessibili su tutto! Perché diavolo qualcuno non ha ancora inventato il modo di esserlo anche sulla lunghezza delle giornate?
Vaìa

Qualcuno, per favore, me le presta almeno un paio d’ore al giorno?
Siamo flessibili su tutto! Perché diavolo qualcuno non ha ancora inventato il modo di esserlo anche sulla lunghezza delle giornate?
Vaìa
Mannaggia alla miseria, questa cosa non la reggo più! Ma perché va così di moda mettersi chiappe all’aria per protestare/manifestare/sensibilizzare/creare su qualsiasi cosa?
Nudi per le opere d’arte in 20.000 su una spiaggia, in 10.000 su una torre, in 100 per strada. O nude in tre davanti a Burberry per protestare contro lo scuoiamento dei conigli!!! (come nella foto che ho inserito a inizio post). Palle al vento contro le compagnie petrolifere o minne volanti contro la desertificazione, la strage delle balene e la fame nel mondo (se non l’han fatto, lo faranno!).
“Peli-pubici-poco-pudici” che sempre e comunque di mettono in mostra per qualche buona causa, perché forse è questo l’unico modo di attirare l’attenzione di media sempre più sclerotizzati e narcotizzati alla ricerca dello shock da spendere facile, magari nella fantomatiche colonne di approfondimento dei quotidiani on line.
Dove il concetto di “multimedia” si concretizza ormai solo più in super-modelle naked, nudisti da battaglia (appunto), opere d’arte rivoluzionarie, gossip e cure mediche a base di sadomaso.
Comunque ho deciso. D’ora in poi forse lo farò anche io. Invece di telefonare a decine di giornalisti per spiegargli la bontà dell’evento o del prodotto che cerco di vendere mi limiterò a una secca e diretta comunicazione di servizio: “Lunedì, alle 18, si mettono nudi in tre da Fnac per presentare un nuovo servizio on line: sindaco, vescovo ed esperto del settore”.
Flash! La comunicazione…
Vaìa
«Milano e Torino, oltre ad alcune zone dei Paesi Bassi e del Sud della Polonia, sono i centri europei caratterizzati dai più alti valori di concentrazione di Pm 2,5, le polveri fini totalmente inalabili. Quelle che, oltretutto, entrano subito nel sangue.»
Che vuol dire? Vuol dire che Torino è maglia nera in Europa per l’inquinamento. Insieme a Milano (che comunque tutto è fuorché una novità).
Non lo dico io. L’ha detto l’OMS e l’ha ripreso La Stampa in una serie di articoli fra cui questo (e non venitemi a raccontare che la chiamavano la "busiarda").
Per cui basta palle. Da cittadino torinese, che ha votato questa giunta, voglio più coraggio. Lo pretendo! Non dico di voler vivere in un’oasi di verde e margheritine… Ma da qui alla maglia nera ce ne passa!
Le scelte impopolari devono essere prese. E non mi riferisco al voler costruire parcheggi sotterranei ovunque (lo so, è un mio chiodo fisso, ma sono cose che mi fanno girare le scatole a mille)… ma a decidere davvero di fare qualcosa.
Parigi (che in quanto a estensione territoriale, traffico, presenza di turisti che si muovono e altre bazzeccole Torino se la mangia come uno stuzzichino dell’aperitivo) ha avuto una buona idea… il bike sharing (il termine è mio, ma è abbastanza plausibile). Pigli una bici, la usi e la riponi da un’altra parte della città. Sarà poco, ma cmq LORO non sono maglia nera. Noi sì.
Forza Chiampa! I numeri per fare quello che vuoi ce li hai. Non limitarti a un "non drammatizziamo" di facciata… Facci sognare davvero! Con le Olimpiadi son bravi tutti. Ma risolvere problemi come questi significa essere davvero grandi!
La maglia grigia può essere nostra: andiamocela a prendere. Noi siamo Torino… saremo o no in grado di comportarci meglio dei Polacchi (del Sud, oltretutto!)?
Vaìa

Ogni destra ha i suoi problemi. Il nostro ex presidente populista faceva le corna al termine dei vertici internazionali (e veniva spesso e volentieri de-contestualizzato nelle proprie esternazioni). Il nuovo "Monsieur Le Président" dei francesi, tanto elegante e a modo, pare presentarsi ubriaco alle conferenze stampa del G8 (e i Belgi non ci pensano un secondo a metterlo alla berlina).
Adesso non resta che attendere che qualche altro leader di centro-destra si faccia ritrarre con le dita nel naso mentre parla alle Nazioni Unite o durante una bella grattatina di pelotas alla fine di un vertice Nato.
Ah, i bei tempi dei tanto vituperati politici di professione… che malinconia!
Vaìa

L’ho sempre detto che i DICO servirebbero a tutti.
Vaìa
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=nu3SxqSrAOM[/youtube]
Vi siete mai chiesti cosa succede quando cade l’aereo di Lost? Fra flashback (e flashforward, almeno per il finale della season 3) non è che ci si capisca molto.
Cazzeggiando su YouTube ho trovato questo video interessante. Non aggiunge nulla a quello che sappiamo né spoilerizza alcunchè. Ma guardarlo è piacevole e fa sentire meno la mancanza della nostra droga settimanale.
Anche perché guardando il filmato compaiono un sacco di contributi aggiuntivi veri e tarocchi.
Cmq vada: "We have to get back!"
Vaìa
Quando una dopo l’altra le nazioni sviluppate del mondo saranno ridotte a lande desertiche o ghiacciate o allagate, assediate da miliardi di diseredati forse qualcuno dei loro "leader" prenderà in esame "l’ipotesi di aprire un tavolo di lavoro finalizzato all’elaborazione di un calendario di strategie comuni sulle quali imperniare una visione d’insieme per la tutela del clima mondiale".
Così la burocrazia ucciderà definitivamente quello che il libero mercato si è preoccupato di ridurre in coma profondo.
Sarò polemico, ma se non parlano di clima, effetto serra, crescita econsostenibile in un G8… dove cacchio ne devono parlare? Possibile che non si riesca a capire? E il buon giorgino amico dei boia e dei petrolieri… di quante katrine avrà ancora bisogno? Qualcuno, prima o poi deciderà di darsi da fare? E quanto tempo passerà dalle buone intenzioni (ancora assenti) a fatti concreti?
Mi sento così idiota da solo a risparmiare l’acqua quando mi lavo i denti e faccio la doccia, o a dividere carta, plastica, organica e farmi 600 metri ogni volta per buttare via la differenziata (perché comunque il nostro sindaco-star e amico dei posteggi col cacchio che ne mette più di un paio di cassonetti dedicati a isolato, per incentivare meglio) mentre il resto del mondo sperpera allegramente.
Sarà iper-pessimista, ma secondo me il conto alla rovescia è già arrivato a G5 o G4. E quello che ci aspetta dopo il G1 non contribuisce di certo a rallegrarmi.
Vaìa
Secondo Wikipedia «Buffone è il termine col quale si indicava un giullare, molto spesso deforme, che nelle Corti aveva l’incarico di suscitare le risate dei Signori con facezie e scherzi».
Secondo me, Buffone è il termine con cui si possono indicare quei politici (palesemente deformi) che accusano gli altri di ogni nefandezza, predicando moralità e sapienza per risolvere un problema comune che loro stessi hanno creato.
Un esempio? Buffone è Gianfranco Fini, secondo cui serve un governo tecnico per fare insieme le riforme necessarie al Paese. Come quella relativa alla legge elettorale.
Poco importa se la legge attuale l’ha voluta lui, insieme ad altri Buffoni come Bossi, Casini e Berlusconi.
Buffoni. Solo che io non rido più. Ho smesso da un pezzo. Mi girano solo le palle.
Vaìa