Su per la scala

Domenica non avevo voglia di far molto. Anzi, non avevo voglia di far nulla.

Così ci ho pensato su. E ho deciso di salire sulla mia fedele Hornella e di farmi portare da lei.

Due ore dopo ero a Briancon. Da lì ho scoperto Nevache e un passo alpino (detto "della scala" non a caso) dove mi sono rifocillato di sole e aria buona. E poi la strada a strapiombo che porta a Bardonecchia e il ritorno a casa. Sei ore e 280 chilometri dopo.

Che dire. Hornella è Hornella e non fa una piega quando si tratta di andare… "Unico punto fermo di un mondo in costante mutamento"*.

Se qualcuno vuol seguire le mie orme si dia un occhio alla google-map… Motocicletta caldamente consigliata.

Vaìa

* Chi individua la citazione vince una marmitta Leovinci…

Allora è vero…

Allora è vero che l’allegria ammazza chi è già triste.

È vero che le canzoncine di buoni sentimenti, le luci, la facce sorridenti… tutto ti sta sulle palle quando non sei dell’umore adatto.

Insomma, avreste mai pensato che vi potesse venire voglia di piangere a sentire uno che ti dice di non preoccuparti e di essere felice?

Io no. Almeno fino all’ultima volta che ho acceso l’autoradio. Ma è stata una debolezza subito cacciata a calci. Perché, dico io, va bene tutto. Però… Bobby… intanto tu prenditi il tuo cazzo di buonismo a cappella e levati di torno.

Vaìa

Al partito democratico la spina la stacco io

Oggi sono in vena di concessioni.

Posso capire che a molti la decisione di sospendere l’alimentazione artificale a Eluana Englaro faccia orrore.

Posso capire che i credenti, quelli veri, ritengano che la vita va tutelata in ogni caso. Dalla prima goccia di sperma versata a fini puramente edonistici alla situazione di accanimento terapeutico a cui è sottoposta Eluana da 16 (S E D I C I) anni.

Posso perfino capire, in uno slancio di apertura mentale e opportunismo politico, che ci siano movimenti e partiti politici di centro destra che si attacchino con la lingua alle chiappe del Papa per far propria questa assurda battaglia per la vita.

Posso addirittura, e mi costa un’immane fatica farlo, capire che oltre a un’opposizione ideologica questi individui finto-baciapile decidano di fare ricorso e far bloccare la sentenza che dava finalmente a Eluana la libertà di morire.

Quello che non posso capire è che il partito democratico si sia astenuto quando si è trattato di votare alla Camera il provvedimento che di fatto bloccava la sentenza della Cassazione.

Sia chiaro, il pdl, la lega e l’udc avevano i voti necessari per far passare qualsiasi cosa. Avremmo perso lo stesso. Ma astenersi no. NO, CAZZO! Astenersi per non turbare le frange "teodem" del pd, no! Io questo non lo posso proprio accettare.

Sono passato sopra a tutto, da quando Berlusconi è tornato al potere e noi abbiamo iniziato a fare opposizione. Al buonismo esasperato che ci fa passare da coglioni. Al sostenere per la seconda volta l’immagine di un Berlusconi statista che non è mai esistita e non esisterà mai. Al non schierarsi al fianco di manifestazioni di piazza che erano sacrosante, perché fino a prova contraria in questo povero paese c’è ancora la libertà di parlar male del papa e del nano. Senza rimandare ogni protesta "a ottobre", come nei vecchi esami di riparazione.

Sono passato sopra la scelta di tenersi Rutelli anche se ormai come politico perderebbe anche le elezioni scolastiche. Di perdersi in mille chiacchiere fra correnti opposte, come dieci anni fa. Di aver perso di vista le radici di sinistra del partito democratico, molto più forti e profonde di qualsiasi altra margheritina spuntata negli ultimi anni.

Posso capire tutto. Ma non la mancanza di coraggio, di capacità intellettuale e di volontà politica dimostrata dal pd con questo piccolo grande atto di vigliaccheria.

Concordo in pieno con quello che ha scritto stamattina Miriam Mafai su Repubblica. Anzi, è stata fin troppo buona. Quella di ieri è stata una pessima giornata per il Pd e per tutto il paese. E io mi vergogno profondamente di questa totale mancanza di palle, prima che di senso dello stato.

Per quel che mi riguarda la mia breve militanza nel partito democratico finisce qua. L’ho votato con convinzione, ho sperato che vincesse. Ho perfino approvato la scelta di correre da solo e di isolare le frange estreme di sinistra. Ma adesso basta. Ci sono valori, ideali, speranze che io non posso abbandonare e che evidentemente non possono non appartenere al partito a cui do il mio voto.

E non parlo solo del testamento biologico o dell’eutanasia. Ma anche della fecondazione assistita, della coppie di fatto, del matrimonio fra coppie omosessuali e del loro diritto di adottare. Tutti diritti fondamentali che non si è mai riusciti non dico a far approvare, ma nemmeno a portare avanti serenamente senza dividersi in fazioni fratricide fra laici e cattolici. E non mi si venga a dire che fino a pochi mesi fa il pd non c’era! Le persone che lo guidano sono le stesse che fino all’anno scorso facevano parte di ds e margherita. Oggi come allora la barriera ideologica che le divide è sempre la stessa.

Chi voterò? Non ne ho la più pallida idea. Di certo non tornerò da Rifondazione, che ho abbandonato con la stessa amarezza nel 1998, quando cadde il primo governo Prodi. Resterò in apnea, guardandomi intorno. Con la speranza di trovare qualcuno che mi faccia sentire come una volta: estremista e fiero di perdere difendendo le proprie idee. Perché se l’alternativa è quella di perdere lo stesso, svendendo le mie idee io semplicemente non ci sto.

Tutta la mia solidarietà va a Beppino Englaro, il padre di Eluana. Un uomo normale, che ha deciso di combattere questa guerra assurda senza scorciatoie. Passando per la strada più difficile e lottando per sancire un diritto valido per tutti. Un italiano per bene, che ha sempre saputo quale fosse la cosa giusta da fare. E che come tutti gli italiani per bene prima di lui in un paese come il nostro è destinato a perdere.

Vaìa

Un sabato fra le nuvole

Un consiglio per andare in moto (guarda che lo conosciamo già, l’unico che ancora non ne sapeva nulla eri tu, non venire a darci lezioni non richieste, bischero!)? Via per Rivarolo, Cuorgnè, Ceresole Reale e su verso il Colle del Nivolet (2612 metri…).

Per una giornata fra le nuvole, in mezzo al niente, dopo una serie di tornanti che nemmeno Rossi a Laguna Seca (ma a 30-40 km/h per quel che mi riguarda).

Se poi volete andare a piedi fino in Francia, beh… accomodatevi!

Vaìa

Gommelli

Lezione della giornata: "Smettere di fare l’anarchico".

In Italia gli anarchici fanno una brutta fine. O li arrestano innocenti o volano giù dalle finestre (non che in America vada meglio).

E io Gommelli non lo voglio diventare. Anche se è difficile, cazzarola. E’ difficile.

Vaìa 

Gabbiani ipotetici

Sarà il pensare a Homer Alfano.

Sarà la tristezza di questi giorni, di questo Paese guidato da personaggi che mi fanno orrore, contrastati da gente che "a ottobre vedrete!".

Sarà che forse inizio a invecchiare e mi sento senza punti di riferimento.

Sarà che trovo inconcepibile dover morire di fame quando basterebbe un paese appena più civile per farlo con dignità.

Sarà che cerco nei ricordi le cose che mi hanno fatto ridere e piangere.

Sarà che su Youtube c’è tutto, ma proprio tutto tutto.

Sarà che il 9 settembre son 10 anni che è morto Battisti. E dopo di lui De Andrè. E Gaber.

Sarà che mio padre si opera e anche se non è una cosa grave non riesco a essere tranquillo.

Sarà che è grazie a lui se ho la fortuna di avere una certa idea del mondo.

Sarà che ho voglia di bruciare e prendere a calci le cose che non sopporto più.

Sarà che faccio fatica a essere diplomatico, a mandare giù. Ad aspettare.

Sarà tutto quello che volete.

Ma quanto è terribile e meraviglioso questo brano?

Di quante cose ci siamo dimenticati?

Vaìa

Homer Alfano

Io non voglio dire. Anzi, lo voglio dire. Ma posso io essere rappresentato da uno che fa il Ministro della Giustizia ed è uguale a Homer Simpson? E molto, ma molto più servile coi potenti?

Ora, non dico che debbano essere tutti ieratici come un Eugenio Scalfari. Ma almeno un po’ di fisiognomica in fase di nomina non guasterebbe. Se poi oltre ad assomigliare al nostro caro Homer, gestisci la giustizia con la stessa cura con cui trattano le barre di uranio nella centrale di Springfield… Beh, io inizio veramente ad avere la nausea.

Facciamo così. Stabiliamo una buona volta per legge che sua Emittenza non può e non deve essere mai e poi mai processato, indagato o anche solo sospettato di alcunché. Dal furto delle caramelle alla pedofilia. Ma facciamolo subito, oggi pomeriggio o al massimo domani mattina.

E quando ci saremo finalmente tolti dai maroni la questione giustizia (impedendo fra l’altro che per salvarne uno mandino a fare in culo milioni di altri), forse potremo pensare ai veri problemi di questo schifo di paese. Dove i vecchi muoiono attaccati alle loro poltrone (sempre gli stessi vecchi per le stesse poltrone), la meritocrazia è un lusso che non pensiamo nemmeno più di poterci permettere e l’aria è chiusa come in una stanza dove quattro butteri con relativi toscani garibaldi hanno giocato a briscola per tutta la notte.

Non c’abbiamo più una lira. Ci sono rigurgiti fascisti che fanno impallidire quelli di un neonato col riflusso. Prendiamo le impronte ai bimbi rom per garantirgli un futuro da emarginati "in regola" e il pianeta danza allegramente verso l’Armageddon. E se volete saperlo nemmeno io mi sento tanto bene.

Per cui… Prenditi questa benedetta immunità. Te la porto io con le orecchie. Ma per pietà, parliamo d’altro. Basta processi, basta intercettazioni, basta illazioni pompinesche che non si possono provare. BASTA! Chissà che non ci riesca anche a costringere l’opposizione a parlare al cuore della gente (e al suo portafoglio) e a mettere alla giustizia qualcuno con un’aria un po’ più intelligente e meno furbescamente italiota.

Vaìa