Archive for Calcio e dintorni

Hey? Sveglia!

Il caso, si sveglia dal coma dopo un mese sentendo le voci di Del Piero e Buffon
Gli fanno ascoltare un cd con le voci dei calciatori della Juventus e lui si sveglia dal coma. È successo a Viareggio. Claudio Fontana, 45 anni, era ricoverato in rianimazione dopo un incidente sul lavoro. Decisivo l’aiuto di Marcello Lippi, cui si era rivolta la moglie dell’operaio (per leggere)

Testimoni oculari hanno riferito anche le prime parole dello sventurato: “E basta cazzo!”

Vaìa

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Il diavolo balla da Piero

Il Male, come dice San Nicola, giocherà anche in contropiede. Secondo me balla pure molto bene…

(Nella foto San Nicola Legrottaglie, ospite da Chiambretti, mentre rivaluta gli schemi del maligno)

Vaìa

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«Dio, perché il Besiktas?»

Se non ci fosse, dovrebbero inventarlo. Parlo ovviamente di Nicola Legrottaglie, che dalle pagine de “La Stampa” di oggi torna a predicare la sua visione della fede. Che è poi più o meno la stessa dell’Inquisizione nel 1200.

Ma leggiamo insieme alcune frasi fra le più belle. Io non commento, che poi mi scrivono che sono un infedele.

  • Gay: «Nella Bibbia c’è scritto chiaro e tondo che l’omosessualità, sia maschile che femminile, è peccato. Ma i gay fanno parte del mio prossimo e quindi li amo». Bontà sua.
  • Fecondazione artificiale: «Giocare al piccolo chimico con la vita, con quella parolina che spetta solo a Dio, mi fa molta paura». Diabolica provetta.
  • Politica: «Votai Berlusconi: mi era simpatico ed era presidente di un grande Milan». E ora gioca nella Juve, tutto torna.
  • Calciomercato: «Ho rischiato di finire al Besiktas. Nonostante la fiducia nei piani imperscrutabili del Signore mi chiedevo: “Ma perché proprio dai musulmani mi vuoi mandare?”». Dio-Moggi?
  • Schemi: «La fede va coltivata, lo spirito deve essere allenato, altrimenti per il Diavolo è facile insinuarsi e vincere. Il Male gioca in contropiede. Un cristiano di fede solida deve saper tenere alta la linea difensiva e lasciarlo sempre in fuorigioco». Sacchi Santo subito!

Ecco. Ho promesso che non commentavo e non lo farò. D’altra parte… che potrei davvero dire?

Chi volesse continuare a divertirsi può comprare la sua biografia: “Ho fatto una promessa” (PIEMME). Sennò, se giustamente volete tenervi i soldi per l’abbonamento al sito XXX-Oldiesbutgoldies.com allora trovatevi una copia de La Stampa in un qualsiasi bar (oggi forse anche in una qualsiasi Parrocchia) e andate a pagina 50. O qua, se proprio non volete sbattervi.

Amen… Ops, cioè… Vaìa

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Dal 1897…


… sanno solo rubare. Tradizione ed esperienza al servizio della scorrettezza sportiva. Avranno anche pagato con la B (comunque poco), ma hanno ripreso esattamente come prima.

Solo ieri sera un rigore clamoroso negato e un gol annullato per fuorigioco inesistente. Partita dominata: zero punti.

Va bene così. Perché il problema non è solo la Juventus, storica capostipite di questa associazione a delinquere. Pensate anche alle altre due strisciate milanesi. Devono vincere. Punto e basta. Anche sabato scorso contro il Milan altro rigore sacrosanto non fischiato. Per non parlare dell’Inter, che è andata avanti un mese con gol fatti in fuorigioco.

Funziona così, fatevene una ragione. Un rigorino qua, un’espulsione là, un falletto su, un fuorigioco giù. E gli altri a far da comprimari ad anni alternati col contentino del quarto posto. Quelle tre si dividono ogni anno lo scudetto e gli altri si buttano sugli ossi e sugli avanzi.

Bel campionato quello italiano. Bello davvero. Se Della Valle decidesse di mandare in campo la Primavera da qui alla fine della stagione sarei assolutamente d’accordo.

Vaìa

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Lo so, son monotono

Immagine anteprima YouTube

Ma permettetemi ancora questa chicca da "Quelli che… il calcio" (trasmissione che fra l’altro detesto e che non guardo da anni). Solo perché fra Ceccherini in studio e me a casa francamente c’era poca differenza. Anzi, Ceccherini si deve essere pure trattenuto parecchio visto che era in tv.

In ogni caso suggerisco di ascoltare l’ultimissima frase, proprio prima della fine del video. Come non condividere questa grande verità universale?

Vaìa

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Sì, va bene…

Il calcio è solo un sport.

In fondo abbiamo vinto una gara come tante altre, contro una neopromossa bollita e in crisi.

A pensarci bene le cose importanti della vita sono altre.

Sì, va bene… Va tutto bene.

Ma io stamattina sono felice come un bambino. M’importa sega di tutto!

Vaìa 

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Finalmente!

Il mondo è tutto viola, per una volta!

Dominare i gobbi a Torino per tutta la partita e batterli al 90° per tre a due, quando si perdeva due a uno… è meraviglioso!

Grazie davvero, banda di ragazzini terribili… Grazie!

Vaìa

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Dove sono finiti i superpoteri?

In vista del derby di domani c’è chi si scopre normale, vulnerabile, punibile. E non lo accetta.

C’è chi dimentica la propria storia (in certi casi gloriosa e in moltissimi altri sporca) e fatica se viene considerato "uguale a tutti gli altri", lui che era sempre quello "più uguale degli altri".

Dante ha scritto: "Nessun maggior dolore che ricordarsi del tempo felice ne la miseria". Altri (mi si perdoni l’accostamento) hanno scritto un’ironica lettera di solidarietà.

Io dico solo che un po’ meno di vittimismo e un po’ più di memoria non guasterebbe. Quando si lamentavano gli altri (quasi tutti) si soleva dire che "a fine stagione torti e vantaggi si equiparano". Magari con il sorriso un po’ strafottente di chi sa che non è vero.

Ecco, adesso ricordiamocelo un po’. A partire dai "nuovi" dirigenti e dai tifosi. Sennò si rischia di passare da piagnoni e da buffoni, e non è mai bello. Nemmeno per la cara, vecchia signora (maiala).

D’altra parte se nel 1998 cantavano così, un motivo ci sarà. O allora andava tutto bene?

Vaìa

(E adesso… Vai, Max… insultami pure)

 

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