Giuro, è stato Totò
Sabato sera. Freddo polare. Passeggio per via Roma semiassiderato, in direzione piazza castello. Entrato in piazza San Carlo mi appare un enorme vessillo della lega nord. Un’albertone da giussano che spada sguainata campegga sui (pochi) presenti.
Già mi monta il fastidio.
Mentre mi avvicino sento un brutto rumore. Una voce irosa, roca, rozza… che appartiene a una figura con il cappotto marrone. Sgraziata, brutta, arrabbiata. Non con la natura matrigna - come sarebbe naturale attendersi - ma con “loro”, intendendo con “loro” i catto-comunisti-favoreggiatori-di-immigrazione-clandestina-che-non-conoscono-il-Piemùnt e che sostengono la Bresso (candidata del centrosinistra, per i fuori sede che ci leggono).
Borghezio.
Borghezio, sì. Quello che profumava a forza la prostitute nigeriane sui treni. Quello condannato per l’incendio doloso sotto il ponte dormitorio. Quello che sbraita contro le moschee appena gli danno un microfono. Quel Borghezio lì…insomma.
Borghezio, che in un crescendo di rabbia sosteneva il candidato presidente della Regione Piemonte Cota. Timidamente al suo fianco - o almeno credo fosse lui - quasi imbarazzato per tanta veemenza. E c’è da capirlo, di moderati ce n’è anche da quella parte (i moderati sono ovunque, dicono)… e non è che li conquisti se in piazza ti ci accompagna Goebbels.
Lo sfogo in piemontese è andato avanti poco, per mia fortuna, o ero io che ero arrivato alla fine. Per chiudersi un paio di minuti dopo col grido a squarciagola di “Viva la Lega! Viva il Piemùnt! Viva la Padania!”.
Ecco… Il più delle volte io questo tipo di manifestazioni le ignoro. Passo accanto, non do confidenza. Mi faccio i fatti miei. Solo che sabato… Sarà stato il freddo. Sarà stata l’incazzatura che avevo… Ma mi è venuto in mente Totò. E allora ho aspettato che il comizio finisse. Poi mi sono portato una mano (guantata) alla bocca e:
PPPPRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR!!!!!!!!!!!!!!!!
Non credo mi abbiano sentito dal palco. Non si è girato nessuno, tranne un paio di leghisti surgelati. Ma io avevo già rinfoderato in tasca il corpo del reato e avevo ripreso ad avanzare.
Congelato. Ma molto, molto, molto più rilassato di prima. Perché va bene tutto, ma fa già freddo e io con certa gente c’ho proprio poca pazienza.
Vaìa




A X E L L ha scritto,
Dicembre 23, 2009 @ 17:21
ben fatto!