
Oggi è il giorno della memoria.
Qualcuno glielo dice? Oppure lo ricorda al suo benedetto capo, che magari lo scomunica di nuovo?
Come dite? E’ proprio per questo che lo ha reintegrato? Ma, dai! Malpensanti!
Vaìa

Oggi è il giorno della memoria.
Qualcuno glielo dice? Oppure lo ricorda al suo benedetto capo, che magari lo scomunica di nuovo?
Come dite? E’ proprio per questo che lo ha reintegrato? Ma, dai! Malpensanti!
Vaìa

… sanno solo rubare. Tradizione ed esperienza al servizio della scorrettezza sportiva. Avranno anche pagato con la B (comunque poco), ma hanno ripreso esattamente come prima.
Solo ieri sera un rigore clamoroso negato e un gol annullato per fuorigioco inesistente. Partita dominata: zero punti.
Va bene così. Perché il problema non è solo la Juventus, storica capostipite di questa associazione a delinquere. Pensate anche alle altre due strisciate milanesi. Devono vincere. Punto e basta. Anche sabato scorso contro il Milan altro rigore sacrosanto non fischiato. Per non parlare dell’Inter, che è andata avanti un mese con gol fatti in fuorigioco.
Funziona così, fatevene una ragione. Un rigorino qua, un’espulsione là, un falletto su, un fuorigioco giù. E gli altri a far da comprimari ad anni alternati col contentino del quarto posto. Quelle tre si dividono ogni anno lo scudetto e gli altri si buttano sugli ossi e sugli avanzi.
Bel campionato quello italiano. Bello davvero. Se Della Valle decidesse di mandare in campo la Primavera da qui alla fine della stagione sarei assolutamente d’accordo.
Vaìa
Presidente Bresso perché ha deciso di scendere in campo nel caso Englaro?
“Perché ritengo che la tragica storia di Eluana sia diventata ormai una questione non più sopportabile in un paese civile: e lo sia dal punto di vista giuridico come da quello umano”
Finalmente qualcuno che ha il coraggio delle proprie azioni.
Due considerazioni:
Ora speriamo che la Bresso riesca a portare avanti questa scelta. Gli ostacoli non mancheranno. Il teatrino lo conosciamo già. Ognuno dirà la sua e tutti metteranno i bastoni fra le ruote. Da destra e da sinistra. Soprattutto da sinistra.
In casi estremi mi candido io a ospitare Eluana e suo padre. Vengano da me. Non staremo larghi, ma potranno avere tutto il conforto e la comprensione umanamente laica di cui hanno bisogno. E se non troveremo nemmeno un infermiere chiederemo una mano a mia madre, che fa la volontaria al 118.
Mercedes, te lo sei segnato? Se mi scrivi ti spiego per bene come arrivare a casa mia.
Vaìa
*il titolo è pessimo, lo so. Ma non me ne è venuto uno migliore. Sarò stanco.

“Lascio un’America più sicura in un mondo migliore e con più democrazia”.
George W ha deciso di salutare tutti con un’ultima scoppiettante battuta.
La filosofia è quella a cui siamo abituati da anni qua in Italia: visto che devi mentire, fallo in grande!
Solo che qua da noi, tanto per non smentirci, di cambiamenti non se ne vedono nemmeno col binocolo.
Vaìa

C’è gente che produce macchine brutte, che ci urlano ordini astrusi facendoci credere di poter fare un sacco di cose.
Poi ci sono persone che creano oggetti meravigliosi, che si lasciano usare dolcemente per fare le stesse identiche cose.
In bocca al lupo, Steve. So che anche lui ha una melina adesiva, attaccata proprio all’imbocco della tana.
Vaìa
Un giorno a scuola, mi pare fossi ancora in prima elementare, quando la maestra ci chiese che lavoro facesse il nostro babbo (o papà nell’accezione piemontese) io non sapevo bene come spiegarlo.
Per cui mi inventai che fosse uno di quegli omini vestiti di giallo con le cuffie in testa che guidano con le bandierine gli aerei all’uscita dal parcheggio dell’aeroporto.
Così presi carta e penna e scrissi: mio babbo fa il contrabbandiere. Due giorni dopo era a scuola su richiamo della maestra che aveva avuto bisogno di sincerarsi se si procacciava o meno i soldi in modo legale. A casa mia ancora ne ridiamo, a volte.
Questo per dire che non credo che nessun bambino possa davvero vergognarsi del lavoro di suo padre. Soprattutto se è onesto. Cosa che di questi tempi non è mai così certo. Voglio dire… i figli di Moggi che cosa dovrebbero fare? A parte i complici, da grandi…
Insomma, forse il ministro Brunetta dovrebbe pensarci una decina di volte prima di dire certe cose. Anche un impiegato del catasto può fare inorgogliere il figlioletto. Tutto sta nel come gli racconta le cose. Quando si è piccoli se tuo padre non è Spiderman o il pilota di Goldrake (parlo dei miei tempi) di solito bisogna “infarcire” un po’ le cose.
Io ad esempio per Jacopo sono quello che dice ai giornali cosa scrivere e cosa raccontare. E che deve fare sempre in modo che si parli bene del posto in cui lavora, altrimenti il “capo” si arrabbia. Lui si diverte sempre molto quando glielo racconto. Quando sarà in grado di capire il concetto di addetto stampa, ormai avrà superato l’età in cui “avventura”, “eroismo” e “lavoro” possono andare a braccetto. Soprattutto se non sei il figlio di Gino Strada.
Quanto a Brunetta non mi pare abbia figli. Ma potrebbe sempre raccontare loro di essere uno dei sette amici di Biancaneve. In fondo anche fare il ministro della funzione pubblica per un bimbo non è poi così affascinante. O no?
Vaìa
Ps
Per la cronaca… Mio padre ha fatto per vent’anni il rappresentante di materiale elettrico in tutto il Piemonte. Ha percorso centinaia di migliaia di chilometri, facendosi un mazzo tanto. All’epoca non capivo molto cosa volesse dire. Ma quando sono stato in grado di farlo non ho mai provato il minimo disagio.

Ecco… Alle tante parole spese per la guerra di Israele contro i Palestinesi mancava l’acuta analisi di Nicola Legrottaglie.
Il giocatore della Juventus (qualcosa vorrà pur dire) si è infatti espresso con lucidità e criterio dicendo che sapeva “che sarebbe successo”. Ma come faceva, vi chiederete? Semplice: “È una profezia della Bibbia”.
“Il popolo di Israele – osserva il difensore servo del Signore – era quello prediletto da Dio. Ma non l’ha riconosciuto e ora ne sta pagando le conseguenze”.
Il che non sarebbe nemmeno un problema. Ognuno ha il diritto di esprimersi come preferisce.Il punto è che giornali e televisioni certe “notizie” non dovrebbero nemmeno prenderle in considerazione. Se non in apposite rubriche, come la famosa “Risate a denti stretti” della Settimana Enigmistica.
Manco il Papa si era ancora espresso così. Ma non cantiamo troppo presto vittoria.
Vaìa
"Scrittore e toreador di primissimo piano. Me lo ricordo nel '37 a Barcellona, bello come il sole, sotto una pioggia di rose" (Hernest Hemingway)
"Viene da una famiglia di artisti fiorentini. Credo di non dover aggiungere altro" (Pablo Picasso)
"Se non ci fosse stato lui a credere in noi la Apple non sarebbe mai diventata quello che è oggi. Thank you, guy" (Steve Jobs)
Se non ci fosse stato lui a insegnarmelo, sarei ancora qua a cercare di capire il concetto di lunghezza focale (Robert Capa)
"OH, MY GOD! WHAT A LOVER!" (Marylin Monroe)

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