Archive for Dicembre, 2008

345 a 1

«Se venisse ucciso anche solo un bambino israeliano, mil mondo intero si indignerebbe [...]. Ma il sangue dei nostri bambini non conta niente per il mondo».

Samira Balusha ha perso cinque (5!) figlie nel corso di un bombardamento israeliano a Gaza.

In totale sono morte circa 345 persone, molte delle quali bambini. Mentre un cittadino israeliano ha perso la vita per un razzo di Hamas.

345 a 1. Trecentoquarantacinque morti palestinesi per un morto israeliano. Non so a voi, ma a me sembra il netto peggioramento statistico di qualcosa già successo, poco più di sessant’anni fa. Quando per fiaccare la guerra partigiana i nazisti fucilavano dieci italiani per ogni soldato tedesco ammazzato.

E la cosa peggiore è che, esattamente come allora, non servirà a nulla.

Buon anno.

Vaìa

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Da 2.0 a 2.6.5 - Non c’ho capito niente, ma santo subito!

Titolo criptico per un tardo pomeriggio invernale di aggiornamenti Wordpress.

Grazie al solito individuo ho aggiornato il mio vetusto Wordpress alla penultima versione. Considerato che montavo ancora quella del 2006… un cambiamento non da poco.

Ma è sempre lo stesso, direte voi! Concordo, ma ho un back office figo da morire, adesso. Mica pizza e fichi.

In sintesi… Axell santo subito!

ps
Ora tocca al template. Con calma… Posso mica fargli fare tutto oggi?

Vaìa

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Caro Babbo Natale. Ovvero per un Natale davvero di sinistra

Caro Babbo Natale,

so che non esisti. Tutti ti vorremmo, ma tu non ci sei. Sei un’illusione a cui credono le anime candide e i bambini, non certo i vecchi burberi presi a schiaffi dalla vita come me. Un po’ come quando ci dicono che il Partito democratico è di sinistra. Sono leggende, credenze… a cui ci aggrappiamo per non affondare.

Ma concedimi per un istante di mettere da parte il mio materialismo storico per scriverti una bella letterina. Che poi sotto quella barbona bianca tu abbia la faccia di Veltroni, non importa. Tanto quello che chiedo a te, potrei chiederlo benissimo anche a lui. Che purtroppo esiste sul serio.

Allora…

Caro Babbo Natale… Regalami per queste sante feste qualche speranza in più. Non doni tecnologici, non benessere o salute. Ma solo qualche speranza in più. Ad esempio, che finalmente chi si ostina a governare quel che resta del Pci/Ds/Pd la smetta una buona volta di rincorrere il “Grande Centro Moderato” (GCM).

Io non ne voglio più sapere del GCM. Il GCM è la somma e il simbolo di tutti i nostri mali. Una marea di gente brutta, opportunista, indecisa, paramafiosa, clerical-fascista che riassume in sé ed esalta lo stereotipo dell’italiano brava persona che fa gli interessi della sua famiglia e vive di espedienti, aiutini e raccomandazioni.

Persone che per vent’anni hanno votato fascista, per i cinquanta successivi la democrazia cristiana e oggi forza italia (o la lega, “per protesta”). Gente per la quale il compromesso è un dovere prima che una necessità. Gente che ruba i posti nei parcheggi, che non paga le tasse, che non fa la coda, che pensa che tutto le sia dovuto, che lecca i potenti e schiaccia i disgraziati. Che spesso sono appena un po’ più disgraziati di loro.

Se proprio dobbiamo perdere ogni elezione che Dio (buono, pure lui…) mette in terra, almeno facciamolo coerentemente con i nostri ideali. Sentiamoci e comportiamoci da persone “diverse” e migliori. Io lo sono. Lo siamo in tanti. E se dobbiamo proseguire con allegria a prendere bastonate in faccia, almeno non perdiamocela prima… la faccia, voglio dire.

Scusa, Babbo Natale, sono confuso e stanco. Forse non riesco a spiegarmi… Ma… voglio dire… Abbiamo imbarcato troppi ex Dc per compiacere questo GCM che alla fine il loro brutto modo di pensare e di agire ci è entrato dentro. Ci ha corroso, soprattutto perché nel tempo noi stessi abbiamo gettato alle ortiche con troppa fretta quello che eravamo, senza essere capaci di diventare qualcosa di meglio. Che poi magari non si tratta di capacità, ma di semplice voglia. Il che è peggio ancora.

Poi, caro Babbo Natale, spiega alla classe dirigente del partito democratico che noi, come dire, vorremmo non vederli più. Basta con i Veltroni, i D’Alema, i Rutelli e compagnia cantante. Hanno perso elezioni, distrutto la sinistra, favorito faccendieri e banchieri, tollerato, patteggiato, rinunciato. Cosa devono fare ancora prima di andarsene? Ammazzare qualcuno (oltre al nostro passato e al nostro futuro, intendo)?

E soprattutto: basta con i teo-dem! Cazzo… (ops, scusa Babbo). Cavolo! Noi eravamo atei e materialisti. Va bene, sono passati tanti anni, siamo cambiati. Però baciapile, mai! Mai! Mai! Mai! Noi siamo quelli che devono lottare per le minoranze, i diritti laici, lo Stato pubblico. Ecco, Babbo Natale… Fammi questo regalo: concedimi prima di morire di poter vedere la Binetti presa a calci in culo fra due ali di folla bestemmiante… che la sospinge a suon di santi e madonne fino al Vaticano. O in Iran, che è lo stesso.

Concedimi di perdere tutte le prossime dieci elezioni per aver avuto il coraggio di dire: lasciate in pace Peppino Englaro! Per aver difeso il diritto di sua figlia ad avere una morte dignitosa, come voleva lei. Per aver avuto il coraggio di avviare un’estenuante calvario giudiziario per sancire un precedente valido per tutti. Senza prendere accordi nel segreto di una stanza di ospedale per una soluzione rapida, indolore e silenziosa. Come molti altri (Chiesa in testa) avrebbero fatto e preferito.

Stai prendendo nota, Babbo? Lo sono che è un regalo impegnativo. Come dici? Se non preferisco un bel Macbook Pro invece? Mah… vediamo… No! Senti Babbo, non mi tentare. Io sono molto più debole di quel che sembra (che è già parecchio). Che dici? La Juve in B per 30 anni e la Fiorentina campione d’Italia e d’Europa?… Caspita… Certo che… Fiuuuuu… Voglio dire…

Fammici pensare…

No, dai! Fammi fare la persona seria per una volta. Se puoi fai qualcosa per questo schifo di paese. E per questo schifo di politici che ci siamo trovati a gestire l’eredità del più grande partito comunista dell’Occidente… Che roba, eh? Senti come suona bene: “Il Più Grande Partito Comunista Dell’Occidente!”. Enrico Berlinguer, questione morale… Oggi se ne riempiono la bocca tutti fra le macerie del Pd, ma nessuno di loro ci tornerebbe davvero. Per cui levaceli di torno, davvero. Loro e i loro cortigiani e Consorti.

Perderemo? Perderemo. Amen! Non sarebbe la prima volta e nemmeno l’ultima. Ma almeno poi, dopo, quando guarderemo il telegiornale o leggeremo un giornale o sentiremo qualche chiacchiera qualunquista sul tram… Beh… Almeno ci sentiremo davvero migliori. Voglio dire, va già bene quando senti di esserlo tu… Ma quando sai che il tuo essere una brava persona è rappresentato anche in Parlamento e che davvero qualcuno può portare avanti le tue idee anche là… Beh! E’ tutta un’altra cosa! Ti torna davvero la sensazione di far parte di qualcosa di più grande di te, che ti accoglie e ti fa sentire capace di volare. Perché non sei da solo.

Quanto agli altri… Ai Berlusconiani, ai leghisti, ai fascisti e agli juventini… Non so davvero. Sei Babbo Natale… Voglio dire… sei un gran figo, nel tuo lavoro fai miracoli. Porti i regali in una notte a tutti i bimbi del mondo… Nessuno può rimproverarti nulla… Ma insomma… Forse per cambiare loro non basterebbe nemmeno quello che c’è molto più in alto di te… Che poi, non è che in lui io ci creda molto di più. E poi, se non lo ha fatto in tanti anni vuol dire che pure lui c’avrà avuto il suo interesse. D’altra parte guarda che rappresentante gli hanno scelto, qua sulla Terra!

Comunque sono contento di averti scritto questa letterina. Se non ricordo male la devo imbucare senza indirizzo. Basta scriverci per Babbo Natale. Dai, faccio ancora quest’ultima cosa. Poi stacco e me ne vado in vacanza anche io. Se le cose proseguiranno come prima, vorrà dire che almeno mi sono sfogato scrivendo un po’. Ma se davvero qualcosa cambiasse… Giuro che mi batterò personalmente per farti arrivare la prima tessera del Nuovo Partito Democratico.

Tanto sarebbe di nuovo rossa, sul tuo vestito si intonerebbe alla grande! La puoi anche tenere nascosta se vuoi, mentre lavori. O magari ostentarla con fierezza insieme all’Unità quando scenderai per il camino di qualche amico di Bossi (fra parentesi, alle loro bambine porta le Barby di colore, così almeno ci facciamo quattro risate).

Insomma… Stammi bene Babbo Natale… e grazie!

Il piccolo Maurizio

ps
Se per caso, poi, ti ricordassi che fine ha fatto il commodore 64 che ti avevo chiesto nel 1983… non mi farebbe schifo.

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Vaìa

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Ultim’ora da Roma

(ANSIA). ROMA, 17.53.
«E’ inaccettabile che le Nazioni Unite chiedano la revoca delle condanne a morte emesse contro gli omosessuali in vari paesi del mondo». E’ durissima la presa di posizione del Mons. Cilicio contro quella che nello Stato del Vaticano da più parti definiscono ormai come “la direttiva salva crimini”. Secondo l’alto prelato, infatti, «cancellare la pena capitale nei confronti degli omosessuali significherebbe discriminare in modo inaccettabile numerose altre categorie di condannati altrettanto meritevoli di passare a miglior vita: come gli assassini e i pedofili».
Lo stesso Benedetto XVI, durante il diabolicus di domenica scorsa, ha ricordato che la vita va sempre tutelata, «ma fino a un certo punto. Ki pecca di krimini contro natura defe essere punito in tera. Prima di esere punito anke per l’eternità. Yawohl!».
«La Chiesa di Roma - ha aggiunto Cilicio - farà di tutto per opporsi a questa pratica discriminatoria e per sostenere i morituri durante gli ultimi secondi della loro vita: convertendoli, confessandoli ed evitando loro la dannazione eterna, anche se meritata».
Solidarietà a Mons. Cilicio è arrivata dalle forze di governo. «Siamo con la Chiesa, senza se e senza ma», ha rivendicato il leader della Democrazia Cristiana Rotondi. Mentre Gasparri ha ribadito l’urgenza di «estendere la pena di morte anche ad altri reati, per par condicio». Dure prese di posizione dall’Italia dei Valori, con Di Pietro che rivendica il proprio ruolo «di unica voce libera nel panorama politico italiano». Più cauto Enrico Letta, del PD, che ha parlato di «totale equidistanza dalle posizioni della Chiesa, di Di Pietro e di chiunque altro» e ha ricordato l’esigenza di aprire un tavolo di lavoro «bipartisan laici-cattolici per arrivare a posizioni di equilibrio che non turbino le coscienze di nessuno».
«Sono le classiche lotte interne di un’opposizione allo sbando», ha fatto sapere Cicchitto, mentre ancora più diretta è stata l’affermazione di Umberto Bossi: «Ricchioni, dovete morire!».

Esagero, dite? Forse sì. Intanto leggete qua.

Vaìa

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