Archive for Aprile, 2008

Fiuggi? Acqua passata…

 


Appena Sindaco Alemanno ha scritto al Rabbino di Roma per invitarlo a superare i vecchi rancori.

Nei prossimi giorni, per ribadire il concetto, quella testa di c…o del babbo di questo bambino probabilmente andrà a incendiare la Sinagoga.

Vaìa

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Il regalo per i miei 4 anni

Reduce da una trasferta soffertissima a Firenze per Fiorentina Sampdoria, pubblico a mio disonore alcune foto che mi ritraggono col volto ebete di un bimbo di 4 anni che apre il regalo del compleanno (altre su Flickr).

Però, dico io, uno va a comprare il biglietto e si trova davanti Prandelli e Vieri! E come un si fa a tornar bambini!

ps
Per la cronaca la partita è finita pari, con gol doriano all’ultimo secondo. Quello che hanno avvertito in centro Italia ieri alle 16.51 non era un sisma, eran le mie bestemmie.

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Io ho fatto il classico!

Ieri guardo Blob. Scambio di battute a "Porta a porta" fra il leghista Castelli (sì, l’ex ministro della Giustizia) e una bella signora che non so chi sia (ma che da come parla posso intuire da che parte stia).

Si parla di sicurezza.

Bella signora (d’ora in poi BS) accusa Castelli (d’ora in poi "L’ORRIDO") di non capire come intervenire correttamente per garantira la sicurezza nelle strade (non ricordo le parole).

L’ORRIDO: "Verrò a lezione da lei"
BS: "Non ho niente da insegnarle"
L’ORRIDO: "Vorrà dire che verrò a lezione da lei"
BS: "A parte i congiuntivi non ho niente da insegnarle"
L’ORRIDO: "Come si permette di insultarmi? Io ho fatto il classico! I congiuntivi li uso benissimo!"
BS: "Non si deve offendere"
L’ORRIDO: "Io ho fatto il classico! Lei cosa ha fatto? Lo sa il greco e il latino? Cosa ha fatto lei?"
BS "Io sono laureata in Scienze del Linguaggio (o qualcosa di simile, ndr)!"
L’ORRIDO: "Sì, ma al liceo?"

Ora, vorrei riportare la vostra attenzione sull’ultima battuta. "SI’, MA AL LICEO?". Dico, una laurea non basta? Povero Castelli, sa il greco, il latino e l’italiano e lo vogliono costringere a parlare Lombardo stretto. Ed ecco che lui appena può si vendica. "Io, ho fatto il classico".

Il che, fra parentesi (e parlo da ex tartassato da Livio e Socrate), è una tegola in testa a chi è convinto della superiorità degli studi classico-umanistici. Se poi si rischia di diventare come l’orrido, molto meglio andare a lavorare a 14 anni. Almeno si guadagna qualche soldino.

Vaìa

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Giuro, volevo fare quello aperto di vedute…

Giuro, volevo fare quello aperto di vedute… Quello che in fondo "siamo un grande Paese democratico", dove chi vince governa e chi perde va all’opposizione. Illudermi che entrambi saremmo stati comunque uniti dal senso dello stato. Che bella espressione: SENSO DELLO STATO. Che è poi quella cosa per cui io ho fiducia in te, anche se la pensi diversamente. Perché tu, come me, sai che la carica che ricopri non appartiene a te, ma a tutti. A me, che ho votato dall’altra parte, come a quelli che a votare non ci sono andati proprio.

Perché, diciamoci la verità. Nessuno nel mio cervello si aspettava di vincere (Ho detto nessuno, smettila… STAI ZITTO! TU NON ESISTI, NON ESISTIIIII). Magari pensavo che avremmo perso meno male, ma certo non che avremmo vinto. Per cui mi ero preparato spiritualmente a vederli riapparire uno dopo l’altro… i Calderoli, i Bossi, gli Scaiola, i Vito, gli Schifani, i Bondi (Fini, no, chissà che fine ha fatto). Fino all’apparizione - purtroppo a oggi soltanto telefonica - di Re Silvio III. Perché anche loro, in fondo, - mi ripetevo - avevano il SENSO DELLO STATO. Fatto a modo loro, forse un po’ più elastico e rozzo del mio. Facilone, truffaldino, albertosordiano… Ma ce l’avevano. Altrimenti come facevano a guidare per tre volte un Paese?

E anche i loro elettori - mi dicevo - eddai, in fondo saranno come noi. Avranno ideali diversi. Ma saranno pur fieri di appartenere a un paese così meraviglioso e fragile da far gonfiare il cuore di tenerezza e orgoglio. Proprio come un bambino che ancora non sa comportarsi da solo eppure si atteggia da uomo. Eddai - pensavo - noi italiani in fondo siamo tutti uguali. Siamo simili, chi non ha commesso qualche marachella. Qualche regola non rispettata? Qualche sbuffo di fronte a regole assurde? Nessuno? Dai, siamo sinceri. Anche a noi ogni tanto piace sfuggire a qualche leggina un po’ stupida o esosa… Magari le principali le rispettiamo, ma in fondo… Saltata una saltate tutte, no? Anche loro saranno elettori dotati di SENSO DELLO STATO!

Ecco, con questo spirito pacioso e rassegnato, da gatto docilmente avviato a una serena castrazione, mi sono sorbito exit poll (ah, pensavo peggio), prime proiezioni (occazzo!) e seconde proiezioni (ocazzoporcocazzo!). Ho seguito zappingando Mentana, Fede, Vespa, IltiziodeLa7 etc etc etc. E, stupito per i toni insolitamente calmi di Scaiola e compagnia, ero quasi convinto che davvero fossimo davanti a un punto di svolta. Di fronte al soprendente SENSO DELLO STATO di "quegli altri".

Così mi sono collegato al back office di Wordpress per raccontare questo mio nuovo stato d’animo, fatto di minore angoscia e di un tranquillo senso di torpore da shock post-traumatico che mi ha reso quasi insensibile al mondo. Quando ho visto che su "I blog it" qualcuno aveva commentato il mio post ripreso gentilmente dal buon Axell. Ma sì, quel post di qualche giorno fa, quello in cui dicevo che un conto era l’eroe mafioso Mangano, un conto gli eroi veri, quelli che la Mafia aveva ammazzato. E ho letto il commento di un certo "Paolodilautreamont".

Ecco due chicche (il grassetto è mio, serve per sottolineare i passi dove ho sorriso. Il grassetto corsivo è per quelli dove mi sono proprio scompisciato):

Faccio notare che Mangano subì diversi ergastoli con prove alquanto anomale. Ma questo riguarda lui e la sua vita, dopo la morte. Faccio però notare che la scorsa settimana un tipo che ha ucciso l’amante, seppellendola viva col bambino che aveva, si è preso “appena” trent’anni. Allora dico che se si vuole continuare a pensare alle favole sulla giustizia non si guardi solo da una parte, ma si pensi anche alle Forleo e ai De Magistris o al caso Moro… l’ipocrisia e il monocolismo lasciamoli ai Travaglio…

Per nonparlare del fatto che la morte di Falcone e di Borsellino potrebbe anche essere legata a un’inchiesta sui fondi sovietici eventualmente trasferiti in Italia dopo la caduta del Muro. Falcone stava per andare a Mosca, quando saltò in aria con un attentato troppo di “geometrica potenza” per essere di mafia

Ora, forse la mia risposta è stata un po’ troppo "a caldo". E me ne scuso soprattutto con Axell, che da signore ha risposto in ben altro modo. Ma leggere due frasi così, in una serata così, dopo una giornata così… Beh, mi ha provocato alcune reazioni:

  1. Sono uscito dal torpore post shock traumatico
  2. Ho pensato che questo signore era un cretino, perché altrimenti cose del genere (i comunisti che uccidono Falcone) non le puoi nemmeno pensare, figuriamoci scriverle
  3. Ho realizzato che sia questo signore che il partito a cui si fa riferimento (basta leggere il suo blog, che non linko per non regalargli nemmeno un contatto) NON POSSONO GENETICAMENTE AVERE SENSO DELLO STATO
  4. Ho ringraziato questo tizio per avermi risvegliato

E adesso sto meglio. Mi girano i coglioni, sono preoccupato per il futuro dei miei figli (e non è una frase fatta, cazzo, ne ho due!), ho il terrore della scuola che potranno trovare ("Resistenza? What’s resistenza, daddy?") e sono consapevole che mi troverò presto a vivere nel ghetto laico di Torino, insieme a pochi altri costretti ai lavori forzati con la foto di un feto abortito cucita sul bavero della giacca.

Però sto meglio. Perché mi è bastato leggere quelle poche, misere righe di un "blogger" di destra per sentirmi MERAVIGLIOSAMENTE e nuovamente dalla parte della ragione. E io ne sono certo. Noi sappiamo distinguere. Avremo mille difetti, saremo atavicamente incapaci di governare, ma sappiamo cogliere le differenze fra servitori e servi. Noi abbiamo il SENSO DELLO STATO. Voi avrete lo Stato, ma sempre e comunque senza esserne consapevoli, né responsabili.

Siamo sopravvissuti al 1994 e al 2001. In qualche modo (datemi solo il tempo di trovarne uno) sopravviveremo anche al 2008. "We are the goog guys".

Vaìa

 

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L’Europa che piace a noi

Mutu esulta per la doppietta che porta i Viola in semifinale

Noi fiorentini siamo europeisti.

Così tanto europeisti che andiamo in casa del PSV Eindhoven a insegnare il calcio totale agli olandesi. E ce ne torniamo a Firenze con un bel 0-2.

Adesso la semifinale di Coppa Uefa con il Glasgow Rangers… Cara vecchia Europa, quanto ci eri mancata!

Vaìa 

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Eroi dei nostri giorni

Un tempo gli eroi erano quelli che morivano per lo Stato. Erano gli Ambrosoli. I Dalla Chiesa. I Livatino. Gli Scopelliti. I Falcone. I Borsellino. Uomini che indossavano una divisa o un’idea e la portavano con orgoglio in difesa della legalità. Al servizio di tutti.

Oggi per alcuni gli eroi sono personaggi schifosi. Affiliati a Cosa Nostra e condannati all’ergastolo per duplice omicidio. Oltre che, precedentemente, per altre cosucce come lesioni personali, truffa, traffico di stupefacenti, estorsione. Personaggi come Vittorio Mangano, lo "stalliere di Arcore".

Pensateci quando andrete a votare. Prima di mettere la croce sul simbolo del Popolo delle Libertà, almeno un poco pensateci. Magari non lo farete più, anche solo per rispetto a chi - di destra come voi dite di essere - ha lavorato e dato la sua vita per il Paese. Pensateci perché questa è la destra che vogliamo, che forse volete anche voi. Solo che non è quella che state pensando di votare.

Io dubito che lo farete. Ma prendetela così… Se voterete lo stesso il cavaliere dell’apocalisse e i suoi "amici degli amici", quando tornerete a casa avrete un altro ottimo motivo per sputarvi in faccia. Dovrete solo guardarvi allo specchio.

Vaìa

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Si può fare!


Domenica - FINALMENTE! - si vota.

Nel frattempo se Bossi non vi avrà sparato perché non ristampano le schede elettorali, se Ferrara non sarà stato mangiato vivo dalle femministe (e da ogni essere umano dotato di senno), se la "Pizza alla Dc" non vi sarà rimasta sullo stomaco e se, soprattutto, non avrete ceduto alle lusinghe vetero-comuniste da paladini della verità di Bertinotti & C. avremo modo di far capire che un’altro Paese è possibile, e che lo vogliamo con tutte le forze.

Un Paese normale. E non mi vergogno di usare un termine tanto usuale per descriverlo. Dove magari chi commette un reato va in galera e l’immondizia viene portata via ogni giorno, fosse anche per bruciare in un termovalorizzatore. O dove si possa governare senza mediare su ogni cazzo di parola, altrimenti l’alleato trotzkista si offende e quello centro-mafiosista minaccia le dimissioni.

A far questo ci pensino pure tutti gli altri. Se proprio dobbiamo affondare voglio che sia a causa dei capelli del Berlusca (che chiaramente ormai non comunicano più col suo cervello, notoriamente privo di idee) o della finanza allegra dello scolaretto Tremonti. E non perché gli alleati di sinistra ce l’hanno con la nostra presenza nella Nato o perché Dini ha nostalgie destrorse.

Nella speranza di rimanere a galla voglio urlare anche io il mio gigantesco inno di vittoria. Ma, permettetemi, lascio da parte Marcorè, Covatta e i nobili italiani dello spot PD. Per farlo utilizzo il mio particolarissimo idolo giovanile. Coraggio, manca poco…

Vaìa

PS
E comunque, nel dubbio, io alla Binetti prima di domenica un calcello nel sedere glielo darei… Capito, Walter?

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I rischi del mestiere

Ciao Roberto! Sono Mirko, della Mountain Power! Allora, qua stiamo iniziando e mi chiedevo se riuscivi a mandare qualcuno. Sai quella conferenza per il lancio del tavolo di lavoro per la supervisione dell’accordo quadro sull’eradicamento dei castori montani? Ecco… Io… Ah! Sì, capisco… Ma guarda che si tratta di una cosa seria. Non hai idea di quanti danni producano i cas… Ah, lo sai… Hai una casa in montagna. Beh, allora! Ti aspetto, che dici? Fra mezz’ora nella nostra sede? Benissimo, dovremmo ancora essere in piena presentazione. Grazie Roberto, ci conto eh? Che poi ci prendiamo un caffè insieme e ti racconto un po’ di novità. Grazie, Roberto. Anche tu! Ciao! Ciao carissimo.

(E VAFFANCULO! Tanto lo so che non mandi nessuno, stronzo! E stronzo anche chi mi obbliga a fare ‘ste conferenze stampa su cose che non interessano manco a Piero Angela, figuriamoci ai giornalisti. I castori! Questa settimana c’è pure il festival del cinema con tutte le star italiane e straniere in giro per la città e io devo promuovere la lotta ai castori. Ma pensa te, che poi son anche animali intelligenti, fanno le dighe e tutto il resto, ma a un giornalista di città che cazzo gliene frega della diga del castoro quando può andarsene a mangiare tartine davanti alle dighe della Bellucci. Dico io, ma chi vuoi che…)

- Mirko?
- Sì presidente, mi dica.
- Mirko, come siamo messi? Io e Lombardetti vorremmo iniziare. Ma mi pare che la sala sia un po’ vuota.
- No, beh, ecco… Vuota, no. Ci sono, aspetti, due, tre, quattr…
- Lo vedo che ci son cinque persone, Mirko. Ma quanti giornalisti?
- Ah, beh, ma i giornalisti arrivano di sicuro. Roberto Bellandi mi ha detto che ora arrivano. E Firicano dovrebbe passare di ritorno in redazione.
- Le televisioni?
- Ah, beh, Rai e Mediaset è difficile… Forse la Tv on line della Circoscrizione…
- Un po’ poco…
- Si, ma siamo anche in diretta sul nostro sito aziendale!
- Non va bene Mirko. Non va bene.
- Ma guardi che poi mi attivo, di domani gli articoli escono. Mando il comunicato, faccio pressione, chiamo… Di sicuro usciamo…
- Non me ne frega niente, Mirko! Io li voglio qua! QUA! Sai quanti giornalisti c’aveva la Mission Health la settimana scorsa per la nuova tac dell’ospedale? Tutti, Mirko. TUTTI!

(Bella roba, imbecille che non sei altro. Hanno inaugurato i nuovi macchinari del primo poliambulatorio del paese e ti stupisci! Dammi un poliambulatorio al posto di ‘ste merde di castori e poi ne riparliamo. Dammi anche solo un fottuto studio da veterinario al posto di questi insulsi topi natanti e poi vediamo… ).

- Lo so, presidente, lo so.
- Devo pensare che il loro addetto stampa sia più bravo di te, Mirko? Che abbia più contatti di te?
- No, presidente. Però anche lei… voglio dire, il tema di oggi è un po’ ostico.
- OSTICO UNA BEATA MAZZA! Per i nostri clienti questi son problemi veri! Altro che tac. Se non ci fossero i nostri castori a far venire il sangue marcio ai montanari vedi te l’ospedalone da prima pagina come andrebbe in malora senza pazienti! Chiuderebbe in due mesi, Mirko. DUE MESI!
- Sì, però…
- Facciamo partire sto progetto, Mirko. Alla grande! Facciamoglielo vedere noi alla Mission Health e a tutta la sua banda di cardiopatici! Forza! Ma lo vuoi rinnovare o no sto contrattino? FORZA!!!
- (FANCULO! FANCULO! FANCULO!)

Bene. Grazie a tutti i presenti e benvenuti alla conferenza stampa di presentazione del tavolo di lavoro per la supervisione dell’accordo quadro sull’eradicamento dei castori montani. Oggi per la nostra azienda è un giorno speciale…

- Luca? Luca ciao sono Mirko Carli. Senti per la nostra conferenza stampa sui castori… Ah, capisco. Certo, l’intervista con Gassman… Ok, ti mando tutto dopo, certo… Ma… Pronto? Luca?

…e sono lieto per questo di avere vicino a me Ugo Lombardetti, amministratore delegato della maggiore azienda italiana produttrice di trappole robotizzate per castori, che ci fornirà strumenti all’avanguardia…

- Matteo? Sono Mirko, ciao! Mirko! Come chi? Mirko Carli, della Mountain Power. CARLI! Eh! Bene e tu? Senti sono qua con i castori… No, cioè, per la conferenza sull’eradicamento dei castori che il presidente Ferretti… No, Luca… Non Tarli, Carli! Ok, ok sei di fretta… Magari ti mando tutto via post… (CREPA!)

…ora vi chiederete: può un castoro davvero essere tanto dannoso per la nostra società? La risposta, cari amici, è purtroppo drammaticamente positiva…

- Signorina? Pronto? Senta ma il servizio sui castori è in scaletta? Pront… Signorina? L’avete messo in scaletta di passare qua da noi per la conferenza stampa? No? Beh, ma guardi cosa si può fare! Capisco, ma vorrei davvero evidenziare l’importanza della cosa… Presentiamo anche il nuovo macchinario per… Pronto? Pronto? (MALEDETTA!)

…e quindici feriti per i crolli improvvisi delle dighe erette da questi simpatici animaletti nel solo 2006…

(TI PREGO, TI PREGO, TI PREGO, RISPONDI!) Pronto? Ehi Riccardo! Ti sto aspettando qua con i castori! No, scherzo, sai per la conferenza stampa sull’accordo… Eh! Infatti, bravo! Quella per l’eradicamento dei castori montani… Esatto! Allora, stai arrivando? Ti ho prenotato anche un posto auto… Cosa? Come sarebbe qual è la notizia? La lotta ai castori è la notizia! Beh… non proprio da subito… Adesso verrà lanciato un importante tavolo di lavoro congiunto per la definizione dei requisiti di base, poi in primavera… La prossima e quale sennò? Sì lo so che siamo a giugno, ma…Beh son cose che van studiate bene… OK, sì. Certo, capisco… Ti richiamo a marzo… Hai ragion… beh, se ti dico che hai ragione… Pronto? Riccardo?

Lascio adesso la parola all’ing. Lombardetti. Cosa ci racconta ingegnere?

(Che faccio? Dio Dio Dio! Che faccio adesso qua non viene un cazzo di nessuno. Fra due mesi cambia il consiglio di amministrazione e non mi rinnovano il contratto nemmeno a piangere. Devo trovare qualcosa. Devo inventarmi qualcosa… Pensa, pensa, pensa! PENSAAAAAAAAA!)

…15 milioni di fatturato soltanto sul mercato del nord-est alpino…

(Ora telefono e dico che ci hanno sequestrati tutti. Una banda di albanesi è entrata e ci ha sequestrato tutti. “Boni taliani che noi spara!” e via tutti faccia a terra. Solo io riesco a chiamare i media di nascosto sotto un tavolo, prima che mi vedano… Poi arrivano e dico che sono appena scappati… No! Non reggerà mai! Non una goccia di sangue, tutti tranquilli… non reggerà mai!)

…la trappola robot, un nostro brevetto esclusivo, decapita sul posto l’animale che viene catturato, in modo totalmente indolore e con il massimo rispetto per l’ambiente…

(Dico a Ferretti di simulare un malore… Anzi, mi avvicino e senza dare troppo nell’occhio lo colpisco con una gomitata sulla tempia. Ho letto da qualche parte che fa perdere così conoscenza che prima che riemergi son passate tre ore. Poi chiamo tutti e dico che ha avuto un ictus sul posto di lavoro. Un martire del lavoro! Tanto poi quando gli racconto tutto è d’accordo con me. Fosse la peggiore che abbiamo fatto! Ma no, ma no! E se non sviene? Capace che ancora si rivolta e mi spacca la faccia davanti a tutti… tutti e cinque, cioè)

… per questo io dico grazie al presidente Ferretti, grazie! È un piacere e un onore poter contribuire con il nostro ultimo modello a rendere il nostro territorio più sicuro.

(Che faccio? Me la darei io una gomitata in faccia se solo c’arrivassi. Cazzo una sala vuota in una conferenza stampa è un incubo che diventa realtà! È l’inferno in terra! È la morte della professione. A DUE MESI DAL NUOVO CDA, CAZZO!)

… bene grazie ingegnere. E ora… ci sono domande?

- …
- …
- …
- …
- …

…magari qualcuno in sala…

- (dito nel naso)
- (sbadiglio)
- (cambio chiappa d’appoggio)
- (rutto dissimulato)
- (sguardo circospetto)

- Bene! Allora permettetemi di ringraziare davanti a tutti voi il mio prezioso collaboratore, il dottor Mirko Carli. Un maestro nell’organizzazione di questo tipo di eventi…Cosa farei senza di te, eh Mirko?
- Grazie, presidente… troppo buono.

(Guardalo, il bastardo. Guardalo come mi fissa sopra quel suo sguardo da cernia. Lo so cosa vuoi dire, caro il mio infamone. Lo so… Che mi posso scordare il rinnovo, vero? Te lo faccio vedere io, il rinnovo.)

- E adesso passiamo alle note liete. Mirko, se vuoi passarmi le forbici… io e il presidente taglieremo insieme il nastro che inaugura la prima trappola automatica per castori montani… UN BELL’APPLAUSO! Grazie Mirko, vedo che… sbruff argh ohhhh…
- FIGLIO DI PUTTANA! Eccotele le forbici. Tutte in gola…
- A… iut… ooo…
- Bravo, scappa signor ingegnere… che ce n’è pure per te. Tanto lo sanno tutti che ci hai rifilato almeno cinquanta cocuzze in nero per vincere l’appalto… È la nostra tariffa standard! E voi cinque? Andate già via? Cos’è, adesso ce l’avete il fiato per chiedere aiuto? Di domande nemmeno mezza, ma a urlare isterici tutti bravi! Guardate che il bello inizia adesso!

(Dove diavolo ho messo il telefono?)

- Pronto?
- Pronto Roberto? Sono Mirko Carli…
- Mirko, scusa ma ti ho detto che per oggi non…
- Lo so. Ma vedi… Ho appena sgozzato il presidente Ferretti.
- Cosa?
- È proprio qua che soffoca nel suo sangue lo vuoi sentire?
- (sgroff… aiut…)
- Ma che cosa… SANDRI! CORRI CHE C’E’ UN CASINO!
- Ah, bene. Mandi Sandri… Ottimo! Dai che ti aspetto. Spero che riesca ad aspettarti anche il nostro presidente.
- MA COSA ME NE FREGA DI GEORGE CLOONEY! CORRI, SANDRI! CORRI!
- Mir… ahhh… ko…
- Scusi presidente, non capisco… Aspetti un secondo… Non voleva i giornalisti? Adesso arrivano, un attimo di pazienza… Mi faccia fare ancora qualche telefonata. Pronto, Luca? Ciao, scusa… Sono di nuovo Mirko, qua c’è una novità…

Vaìa

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