Ieri sera, uscito dal lavoro, ho fatto un salto in macelleria. Dovevo parlare col proprietario del negozio, uno che non si lascia convincere facilmente.
Non è stato semplice. Ma alla fine ha accettato la nostra protezione. È bastato scuoterlo un po’ e spaccargli registratore di cassa e bancone. In fondo non era uno stupido.
Adesso devo dedicarmi a una bisca clandestina. Ci penserò prima di andare a dormire. Sempre che non mi chiedano di liberare l’Europa dal giogo nazifascista. È chiaro.
Fortunatamente mi porto sempre dietro lo strumento del mestiere, non si sa mai. Da quando l’ho modificato sono pronto a tutto…
Vaìa











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