
A quanto pare se si rubano i mobili virtuali dell’Habbo Hotel si finisce in galera. Se si fanno foto a una ragazzina schiacciata da un autobus e le si mette in rete, invece, si va dal sociologo.
Io non ci capisco più nulla. Giuro. E mi sento sempre più vecchio e fuori dal mondo. Un po’ come mio nonno, quando guardava i robot magnetici con cui mi baloccavo da bambino, scuotendo la testa.
«A me per divertirmi bastava una palla di stracci», diceva. Quanto aveva ragione.
Vaìa











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