Quando ti piovono addosso certe notizie il freddo si fa la tana dentro di te.

Hai voglia a cercare le parole. Fa solo freddo, e basta.

Addio Antonio, battuta pronta e occhi gentili.

Vaìa

5 Commenti »

  1. axell ha scritto,

    Febbraio 15, 2007 @ 17:18

    io non ho avuto il coraggio di scrivere un post. non mi sono ancora ripreso…

  2. Gomma ha scritto,

    Febbraio 15, 2007 @ 18:36

    Nemmeno io mi sono ripreso. Ma scrivere un pensiero mi aiuta a sentire meno la tristezza.

  3. P ha scritto,

    Febbraio 16, 2007 @ 17:24

    Grazie Izio,sapevo che avresti scritto qualcosa,ne avevo bisogno.Adesso mi tolgo le lacrime e continuo la giornata.

  4. P ha scritto,

    Febbraio 16, 2007 @ 17:27

    Grazie a tutti e due.

  5. Axell Weblog » Si chiude una settimana chiassosa nel silenzio ha scritto,

    Febbraio 25, 2007 @ 12:58

    […] Stamattina c’è silenzio. Dove abito io c’è sempre il silenzio. Ma oggi c’è ancor più silenzio. La settimana che si è chiusa è stata crudele, chiassosa, confusa, concitata (qualche altro aggettivo che inizia per “C”?). Era iniziata male dal punto di vista emotivo, molto male. E poi è evoluta in alti e bassi, alcuni pacchiani, altri assolutamente inaspettati. Cade il governo su un voto al Senato. Lo fan cadere due senatori “irriducibili” del centro sinistra, e noi che ci preoccupavamo di guardare a destra. Compaiono in TV quelli della Banda Berlusconi (proprio il giorno che Previti finiva dentro per due anni e fischia). Si riaccende chiassoso il vecchio carrozzone della politica, un carrozzone degli anni ‘50 che non ha più nulla a che fare con la gente, con questa nazione di pataccari. Il giorno prima era comparso il ridicolo logo dell’Italia che nella sua pressapochezza e pacchianità riassumeva tutto il peggio di questo paese. Ci facciamo fare il logo dagli americani e questi ci fanno un “pene ammosciato“. Il teatrino riprende forma e il governo inizia a barcollare. Teatrale e bellissimo il momento di intervista a Fernando Rossi (uno dei senatori “ribelli”) con Floris a Ballarò. Un vero processo. Ma poi venerdi il governo si riprende (forse) e inizia il valzer dei voti (al Senato si aggiunge Follini, vengono reintegrati i dissidenti, e Silvio sbotta, ma non più di tanto). Ora se il governo mercoledì non cade definitivamente si potrebbe provare a rimettere subito mano alla legge elettorale, sulla base di un nuovo programma di 12 punti (quella sporca dozzina), e magari alla legge contro Silvio e il conflitto di interessi (ma tutto questo non succederà). […]

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