Funtwo è il nome di un ragazzetto di Seul che ha messo su youTube alcuni video dove suona la chitarra. Ed è diventato un Dio del Web, una star che manco Eric Clapton. Lonelygirl15 (aka Bree) ha gli occhi da cerbiatta e il viso da bambina maltrattata (e un po’ porca, a leggere fra le righe). Diceva via webcam di essere costretta in casa da genitori orchi e fondamentalisti cattolici, salvo poi farsi beccare come una qualsiasi attricetta venticinquenne, con tanto di agente, marchio registrato e studio di registrazione. Colpevole agli occhi del mondo di aver preso in giro, per farsi bella e diventare famosa, migliaia e migliaia di aspiranti principi azzurri pronti a seguirne le gesta e liberarla (in cambio di chissà cosa, poi).
Ora, io leggo queste notizie (che al 99% mi sono ignote, visto che bazzico molto poco youTube) e mi rendo conto sempre di più di come il mondo, tutto il nostro malatissimo mondo occidentale abbia purtroppo tutte le diavolerie tecniche a disposizione per comunicare a chiunque in qualunque luogo. Senza avere niente di niente da dire. Un po’ come l’arborigeno con cui Corrado Guzzanti (ecco un degno uso dello strumento) grazie ai new media, può scambiarsi in ogni istante tutte le informazioni possibili e immaginabili. Con un problema imprevisto: "Arborigeno, ma io e te, che cazzo ce dobbiamo di’?".
Sia chiaro, ogni tenutario di blog rientra in questa categoria di malati mentali esibizionisti e autocentrati. Pure io, anche se ancora non munito di flicker-aggeggi, vlog o altre multimedialità del menga. Manco fossi un vip alla Costantino, che ama stare ogni secondo sotto i riflettori. Voglio dire… Già può interessare poco al prossimo quello che sto scrivendo in questo post, figuriamoci le mie foto del mare (le stesse che quando vengono tirate fuori nel dopocena tutti cercano inutilmente di evitare scappando dalla finestra, ma che sul Web fan tanto ma tanto figo).
E non aiuta questa mia piccola e personalissima crisi di rigetto vedere su Repubblica le foto di quelli che sono i video più visti. Una sequenza non da poco di idioti/e danzanti, traballanti, canticchianti da far cadere le braccia. Segno che c’è ancora troppa gente che ha troppo tempo libero e connessioni troppo veloci. Un binomio che o ti fa ammazzare con il sesso virtuale o ti devasta nell’autocompiacimento da starlette della Rete.
Fine del pistolotto luddista. Saranno mode, saranno usi "marginali" di tecnologie utilissime… Ma a me fa riflettere questa sovrabbondanza di personaggi autocentrati che si mettono im mostra. Ancor più di quelli, spero minoritari (sicuramente minorati), che pensano davvero che una con la faccia di Lonelygirl15 sia davvero una quindicenne in cerca di salvezza. Forse prima hanno comprato una crema anti-brufoli da qualche Wanna Marchi del Minnesota e comprato un’auto usata da uno Schifani del Texas. Come dire, siamo tutti figli della De Filippi, in ogni continente.
Se davvero siamo allo scontro di civiltà – come si usa dire oggi – con i valori che ci ritroviamo non soltanto scopriremo di essere noi gli inferiori, ma saremo inequivocabilmente destinati alla sconfitta più ignominiosa. Se è il nostro ideale più diffuso è quello di ballonzolare o sospirare in un video pixelloso e di bassa qualità, forse non sarà un burqa a seppellirci. Basterà una più classica risata.
Vaìa
Technorati Tags: Funtwo, youTube, Lonelygirl15, Guzzanti, Costantino, De Filippi











Commenti recenti