Archive for Luglio, 2006

Calciopoli e vecchi merletti

Qualche considerazione sparsa su Calciopoli, il giorno dopo le sentenze di appello.

1) Fiorentina
Questo è il punto che mi preme di più, sapete. Oggi leggo di sentenze vergognose, troppo deboli, inciuciose, etc etc. Ma mi chiedo se pare poco, per chi non ha commesso nulla (ormai non so più come dirlo, mi sono anche un po’ rotto a professare la sincera fiducia nella nostra estranietà ai fatti), perdere una champions league conquistata sul campo a pieno titolo e partire l’anno prossimo con una penalizzazione di 19 punti (diaciannove!). Roba che si deve pensare a salvarsi, altro che Europa.
È come se arrestano uno che non c’entra nulla con un omicidio, lo condannano all’ergastolo in primo grado e a 30 anni in appello. Tutti a dire che gli è andata bene e che magari era pure amico del giudice, ma intanto 30 anni da innocente se li deve fare. Ragion per cui avanti col Tar (se ve ne sarà modo), per dimostrare in ogni sede che non siamo colpevoli di nulla. Una volta di più io sto con Della Valle e chi se ne frega se i campionati inizieranno dopo, tanto già stiamo aspettanto per Lost, aspetteremo anche per il pallone. (Cmq chi vuole comprare la maglietta pro Della Valle può farlo qui).

2) Il processo in generale
Anche qui il discorso non cambia. Hanno voluto un processo rapido per rispettare le scedenze Uefa. Lo hanno voluto irrispettoso delle difese (che non hanno potuto praticamente fare altro che parlare, senza poter proporre nuove prove) e lo hanno voluto ipersevero. Col risultato di far precipitare nello stesso calderone (leggasi serie B) i massimi colpevoli (la Juventus), i complici di primo grado (il Milan) e le comparse. Dalla Lazio alla Fiorentina, "becca e bastonata" secondo le teorie dell’accusa.
Poi forse se ne sono resi conto e hanno ridotto le batoste del primo grado. Con risultati comici e tristi allo stesso tempo. Perché hanno assommato danno a danno, dando pene più leggere per tutte le squadre (scontentando accusa e difesa) e di fatto assolvendo il Milan, che nella ricostruzione di Borrelli era il secondo in ordine di colpevolezza. Un Milan che potrà perfino disputare la champions league e che avrà una penalizzazione poco più che simbolica di 8 punti (Giustamente Galliani, altro salvato di lusso, ha già detto che l’Inter lo prenderanno entro Natale).
Forse un po’ più di lungimiranza, fin dall’inizio, non avrebbe guastato. Si sarebbero potute fare le cose per bene, capendo subito in modo chiaro le colpe e tutelando a fondo i diritti. Ma Guido Rossi, in evidente "esuberanza senile" come ha detto Della Valle, era troppo occupato a fare l’uomo forte che pulisce a suon di schiaffoni. Le sottigliezze non gli si addicevano.

3) La Juventus
La Juventus è in evidente crisi dirigenziale, senza una strategie e senza una testa pensante. Durante il primo grado hanno praticamente patteggiato la B con penalizzazione (grazie a una furbissima "uscita" del loro difensore Zaccone), poi hanno ricevuto in dono una pena più leggera, che permette loro di tornare in A in un anno. E infine hanno annunciato (parole di Gigli Coboli, il Presidente) che volevano la A a meno 10, come se non fossero più la "cupola", ma soltanto il "palo" di una rapina. Solo che non hanno tutti i torti, perché a leggere fra le righe delle pene comminate non esiste nessuna cupola.
Questo processo è stato talmente fatto male e condotto peggio, che il referente della cupola a livello federale (Carraro) non è neanche stato condannato a un giorno di inibizione. Solo una multa, di 80.000 euro. Così domani, per esempio, potrebbe tornare a sedede su qualche bella poltrona. Il padrone del calcio italiano degli ultimi anni ne è uscito pulito e profumato come un fiorellino di campo. Ma se la cupola non aveva referenti (anche le pene agli arbitri si sono ridotte), che cupola era?

4) Il gemellaggio col Torino
Ecco un punto che mi dispiace molto. Ieri sera sono andato sul forum di Toronews.net a vedere che aria tirasse. Pessima idea. Le offese contro la Fiorentina erano inauduite e pesanti. Ci trattavano come delle merde, al pari della Juve (titolo del post: FIORENTINA-JUVENTUS-LAZIO-MILAN=GEMELLATE) . E non era la voce di pochi ragazzi scalmanati, come dice qualcuno, ma della grandissima maggioranza. Per cui mi sono iscritto e gli ho detto grosso modo quanto segue: «Cari fratelli, da voi mi aspettato comprensione e ho trovato sputi. Per cui da oggi il gemellaggio per me è finito ed esisterà solo la Fiorentina. Anche se ho gioito e sofferto con voi tanti anni. Ora però andatevene al diavolo voi e i vostri miti "ammuffiti e diroccati"». Mi hanno bannato dopo tre secondi. Però a me quando mi danno dello juventino mi girano le palle. E poi la memoria corta non mi è mai piaciuta. In fondo negli anni Novanta le donnine allegre agli arbitri europei le procurava un certo Moggi. Solo che all’epoca era dalla parte giusta, no?

5) I nodi irrisolti
Fra tanto parlare di sentenze scandalo siamo rimasti in pochi (e fra questi non vedo a oggi l’ex interista Guido Rossi, forse troppo preoccupato di ridare uno scudetto all’Inter senza farsi ridere dietro) a preoccuparci dei veri problemi del calcio. Quelli che una volta risolti forse ci impedirebbero di ritrovarci allo stesso punto fra dieci anni. Parlo del tetto agli ingaggi, della valorizzazione dei vivai, della redistribuzione equa dei diritti televisivi. Non se ne discute quasi più, eppure son convinto che si debba partire da qui per ricostruire qualcosa. Anche nel calcio, insomma, tutti dovrebbero avere le stesse possibilità di partenza e poi vinca il migliore. Il che sarebbe una garanzia anche per tutte quelle squadre medio piccole e senza potere che a Torino dovrebbero conoscere bene. Contando la Juve da oggi sono ben due.

Vaìa

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Niente da aggiungere


Da quando sono padre alcune cose fanno ancora più male. E questa vignetta rende benissimo l’idea. (dal blog di Pino Scaccia)

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È l’e-government, bellezza!

Visto che non mi rassegno a questa schifezza di sentenza sportiva e visto che con me non si rassegnano nemmeno i tifosi della Fiorentina e le amministrazioni provinciali e comunali di Firenze (che hanno già annunciato di ricorrere al TAR)… vi segnalo un’ottima video-ricostruzione dei presunti "favori" che la cupola di Moggi ci ha fatto dopo che piegammo la testa (sempre a voler dar retta al teorema accusatorio).

Il video è realizzato da FlorenceTV, la Web TV della Provincia di Firenze, e presenta con chiarezza i fatti e i torti subiti, alternandoli alle accuse. Un bell’esempio di e-government (altro che le registrazioni dei consigli comunali che van tanto di moda qua sotto la Mole… emoticon) che aiuta a capirci di più e che purtroppo, al pari delle altre prove e ricostruzioni video, la società gigliata non ha potuto far valere durante il processo. Perché le è stato sistematicamente impedito, così come è stato impedito alle altre società processate. E poi a raccontare il tutto c’è davvero un testimonial d’eccezione, sceso per una volta dal piedistallo di Piazza Santa Croce.

Insomma, ve lo ricordate o no che "fatti non fummo a viver come bruti"? Apriamo gli occhi, maledizione! Che il calcio non solo non l’hanno pulito, ma lo stanno sporcando - se possibile - ancora di più. Quando un processo viene montato e condotto su questi basi nessuno può gioire dei suoi risultati. Nemmeno se si tratta di mandare la Juve in C2 e soprattutto se la squadra per cui si tifa, per quanto ricca di un glorioso passato, al momento conta come il due di picche a briscola. E ogni riferimento è puramente voluto.

Vaìa

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Vergogna è fatta.

Arriva la sentenza della Caf: Juventus in serie B con 30 punti di penalizzazione, Milan penalizzato di 44 punti nello scorso torneo e di 15 punti nel prossimo torneo in serie A, Fiorentina in serie B con 12 punti di penalizzazione e Lazio in serie B con 7 punti di penalizzazione. (Fonte: Fiorentina.it)

Vergogna è fatta. Ci hanno messo nella stessa serie della Juventus quando anche un solo punto di penalizzazione sarebbe stato un’offesa. Non ho parole, ma da oggi smetto di essere un tifoso di calcio. Di questo calcio. La mia Firenze e la mia Fiorentina le tengo nel cuore e a tutto il resto dedico il mio schifo.

Vaìa

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Le SS di Davide

I nazisti, ci insegnano i libri di storia e le memorie di chi li ha combattuti (o che più semplicemente c’era e se li ricorda), erano solito ammazzare un diverso numero di persone per ognuno dei loro soldati uccisi.

Che so… Ammazzavi una trentina di loro in via Rasella con una bomba? Bene, venivano chiuse alcune strade di Roma e zac! Trecento e passa civili venivano presi, portati alla Fosse Ardeatine e fatti secchi uno a uno.

Oggi le cose non sembrano cambiate più di tanto. Con la differenza che in alcune zone del mondo non è necessario uccidere un nemico per provocare la sua spropositata reazione. Basta rapirlo.

Facciamo un esempio… Rapisci due o tre soldati israeliani per usarli come arma di scambio? Bene, partono soldati e caccia con la stella di Davide e bombardano Beirut per giorni interi, distruggendo le sue infrastrutture più importanti (raffinerie, strade, ferrovie, aeroporti) e ammazzando decine di civili.

Per due soldati rapiti… Che per quanto ne sappiamo potrebbero pure essere ancora vivi (anche se ammetto che sarebbe un miracolo dopo queste belle trovate di ingegno israeliane). Due soldati rapiti contro decine di civili uccisi. Per non parlare dei danni materiali.

Forse perfino il concetto di "reazione spropositata" è insufficiente a rendere l’idea. Vogliamo parlare di follia? O dobbiamo pensare che sia il pretesto per spingere l’Iran e la Siria in una guerra che alcuni, dall’altra parte dell’oceano, sembrano molto desiderosi di conbattere?

Capisco, sinceramente, il senso di oppressione del popolo israeliano e la sua rabbia montata fino al punto di esplodere senza controllo. Ma se vogliamo uscirne serve almeno tentare un passo indietro. Da chi lo vogliamo pretendere? Da un branco di fanatici islamici che controllano il sud del Libano e a cui nessuno sembra poter mettere un freno o da una nazione che da più parti (a torto? a ragione?) definiscono democratica?

Vaìa

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Mondiali e altre bazzeccole

Archiviati i Mondiali di calcio con una vittoria prevedibile e prevedibilmente sofferta, torniamo a occuparci di cose serie. Mercoledì pomeriggio prossimo torna "Calciopoli" e la Caf deciderà della sorte di Juventus, Milan, Lazio e (ahimé) Fiorentina.

Come la penso io è presto detto. Delle prime tre non mi curo. Della mia Fiorentina posso solo dire che dopo aver riletto le intercettazioni e la ricostruzione dei carabinieri che seguirono per primi le indagini e quindi dei giudici sportivi, Borrelli prima e Palazzi poi, che hanno ottenuto gli atti dei Caramba, ma soprattutto avendo vissuto in prima persona le partite "incriminate" dei viola, da parte mia - dicevo - posso solo riconfermare la mia assoluta certezza che siamo innocenti come il giglio che ci rappresenta.

La ricostruzione fa acqua da tutte le parti (chi è interessato trova un riassunto dei 28 punti oscuri dell’accusa qua), basta pensare che gli accusatori han perfino sbagliato a calcolare la classifica avulsa che ci salvò alla fine dell’anno scorso, dicendosi convinti che il pareggio per 3-3 fra Lecce e Parma fosse stato studiato a tavolino per pararci il culo. Peccato che per rimanere in A quella partita non bastava, serviva pure il pareggio fra Bologna e Sanpdoria, match mai entrato nelle indagini. Il Lecce stesso, in vataggio per 3-1, smise di giocare permettendo il pareggio parmense. Allora dov’è il dolo, dove il trucco?

A sentire le intercettazioni audio pubblicate in questi giorni, poi, ci si rende conto che il tono dei discorsi fosse spesso a metà strada fra il vernacolo (in cui pare eccellere il vicepresidente Figc Mazzini, fiorentino a parole), la goliardia e la spavalderia. Come quando si parla con un collega e gli si vuol far intendere che è in nostro potere quasi tutto, dalla trombata facile con quella che piace a tutti e due alla conquista sicura di un avanzamento di carriera.

Eppure tanto è bastato per cacciarci in una situazione in cui tutto appare ormai possibile. Come anche un processo che si sta svolgendo con una fretta indiavolata e la certezza di una colpa che è tutto fuorché dimostrata. La scadenza non pare essere il rispetto delle difese (per altro attaccate sia dal procuratore Palazzi che dal commissario straordinario Figc Rossi), ma il rispetto dei paletti per le iscrizioni alle coppe europee. Così per far campo a chi non se lo è meritato sul campo (roma) e chi uscirà prima del primo turno (chievo) si mette a rischio la dignità e il portafoglio di società e persone.

Io aspetto mercoledì e non voglio amnistie. Mi accontento di veder provata la nostra innocenza. Anche un solo punto di penalizzazione sarebbe un colpo durissimo alla credibilità del sistema. So che queste parole potranno sembrare esagerate, anche perché a leggere dai giornali tutti sono messi sullo stesso piano. Anzi a volte viene da pensare che sia stata la Viola a indurre gli altri in tentazione. Eppure è così e se non fosse per il certosino - e assicuro parziale ma giusto - lavoro di quelli di Fiorentina.it nemmeno io avrei avuto modo di studiare le carte come si deve e di capire come stessero davvero le cose. E nemmeno di rendermi conto che le richieste di condanna che ci riguardano siano assolutamente spropositate rispetto al pur inesistente illecito, che - ricordo - per l’accusa è quello di aver chinato la testa chiedendo aiuto dopo un anno di torti arbitrali inflittici dalla cupola a causa della nostra lotta per una più giusta ripartizione dei diritti televisivi. Torti, sottolineo, per cui nessuno è sotto inchiesta.

In attesa del primo grado, un appello a tutti i tifosi granata. Non dubitate di noi e non metteteci alla berlina. Siamo gli unici che hanno pagato nel recente passato, insieme a voi. La mia fratellanza è già a grave rischio di scioglimento e dissoluzione, complici gli sfottò e i "serie b serie b" che ho ricevuto da alcuni granata. Ho sempre gioito e pianto con voi e rispettato i vostri morti e le vostre tradizioni. A smettere, però, ci vuol sempre poco. Non vorrei augurarmi davvero, un giorno, che qualcuno costruisca finalmente un supermercato sulle ceneri del Filadelfia.

Vaìa

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