Archive for Giugno, 2006

Irresponsabilità sociale

Facendo la rassegna stampa mi cade l’occhio su un gustoso articolo del Sole 24 Ore di stamattina ("Sodalitas premia l’etica di impresa", pag. 15), subito preso e catalogato nella categoria "responsabilità sociale". Che è quella cosa per cui un’azienda se la può tirare dal punto di vista etico se tratta i suoi dipendenti come esseri umani, non scarica liquami tossici nelle fogne e non usa bambini ciechi bendati per cucire i palloni.

Si tratta di un premio annuale (siamo alla quarta edizione) assegnato dall’Associazione Sodalitas, nata - leggo dal Sole - «su iniziativa di Assolombarda per creare un ponte fra imprese e no-profit». D’altra parte il popolo sovrano sembra appoggiare l’iniziativa, se è vero che secondo una ricerca Eurisko per il 75% del campione - rileggo - «la responsabilità sociale è un aspetto fondamentale per la crescita delle aziende».

Bello, bello, bellissimo. Continuo a leggere e che ti scopro? Che il primo premio è andato <fanfara> a Telecom Italia </fanfara>! No aspetta, scusa un attimo. Alla stessa Telecom Italia che in questi giorni è sotto accusa per aver spiato e schedato le telefonate di migliaia di italiani o di ex clienti? La stessa Telecom di cui Beppe Grillo quasi quotidianamente denuncia le malefatte, come ad esempio quella di attuare politiche di gestione della banda quantomeno curiose?

Magari, penso, di Telecom Italia ce n’è più d’una. Così vado sul sito Sodalitas e mi guardo le motivazioni ufficiali. Gaudio! Di Telecom ce n’è una sola e ha vinto il primo premio (anche se ex aequo) - leggo - «per aver offerto con "Telelavoro Info 12" un progetto lavorativo che vede coinvolti numerosi detenuti in un’attività legata al core business dell’azienda e individuato un’esperienza replicabile in altre realtà carcerarie». In pratica un call center rieducativo a San Vittore.

A prescindere che sono curioso (non ho trovato informazioni in Rete) di sapere se i detenuti vengono pagati e quanto (sicuramente meno della miseria che normalmente danno agli impiegati a piede libero), voglio chiudere questa chicca assoluta: il virgolettato socio-noprofit-impegnato-pseudosocialista del Presidente della Regione Lombardia Formigoni. Uno, per capirci, le cui opinioni politiche mi fanno sopportare con allegria l’idea di Mastella Ministro della Giustizia (l’altro trucco è pensare a Calderoli ministro delle riforme).

Eccolo: «La Lombardia è terreno fertile per iniziative sempre più diffuse di responsabilità sociale d’impresa: la nostra regione è, infatti, la patria di quel "capitalismo sociale" del sistema di Piccole e Medie imprese, basato sulla capacità dei nostri imprenditori di coniugare competizione e solidarietà, efficienza e attenzione al territorio. Credo che l’incontro di oggi e il lungo elenco di aziende premiate rappresentino una importante conferma che tale volontà e tale coinvolgimento esiste» (qua il testo completo pdf).

Che bella regione! Che belle parole! A me però fanno venire in mente due cose, soprattutto. La prima è che quello di addetto stampa a volte può rivelarsi un mestiere infame, specie quando ti costringe a pitturare d’oro la merda. E la seconda è che è un peccato che il Presidentissimo abbia tralasciato di citare l’evasione fiscale record registrata in Lombardia nel 2005, che si è fermata ad appena 5,48 miliardi di euro!!! Però lo capisco, forse avrebbe cozzato un po’ con l’immagine della "patria del capitalismo sociale"…

Nel dubbio, consoliamoci cambiando operatore.

Vaìa

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A che punto è il gomma…

Giorni fiacchi di bloggate e prigionieri di cosa da fare, cose fatte e pensieri. Io elenco tutto, magari qualcuno ha suggerimenti da dare.

1) Gomma babbo
L’ho accompagnato a fare degli esami. Fin qui tutto quello che ne è venuto fuori è bene. Ma ci sono ancora provette da analizzare e tessuti da esplorare. Mi ha fatto stare con lui. Ma non è che questo faccia diminuire l’ansia, anzi. Diciamo che sono momenti in cui ci si rende conto di come il tempo si diverta a scambiare i ruoli delle persone. Dov’era un nonno ci ritrovi tuo padre che invecchia e al posto del simpatico cazzone di figlio che eri una volta ecco un padre che vede crescere il suo cucciolo ogni giorno. Il tempo si divertirà anche. Ma a me non è che vada proprio tutto giù allegramente. Eccezion fatta per mio figlio, che, oggettivamente parlando, è spettacolare.

2) Scrittori si nasce (e io non lo nacqui)
C’è un racconto che non ha voglia di lasciarsi scrivere. E’ rimasto piantato a pagina 2 e da come butta dà l’impressione di voler andare avanti per un po’. Solo che io ho il difetto di scrivere di getto, come sotto ipnosi. Da qui il risultato non secondario, se uno si interrompe, di non riuscire più a trovare il filo… La storia ce l’ho. Mancono le parole. Alla faccia del "res tenet, verba sequentur" di latina memoria.

3) È la stampa, bellezza.
Ci sono tre articoli, scritti negli ultimi giorni, in lista di attesa per l’uscita su Repubblica. Oddio, uno è poco più di una segnalazione, ma spero vadano avanti tutti, perché sono legati a iniziative che trovo molto validi. Come questa, questa e questa. Vedremo. Intanto vado avanti con le public relations. Sta di fatto che han portato via tempo, come sempre, e che non vedo l’ora di vederne i frutti. Avrò diritto anche io alla mia coda di pavone, o no?

4) Inquietudini viola
La Fiorentina rimane con costanza nell’occhio del ciclone mediatico. Sono sempre più convinto che ci faranno pagare per colpe non commesse. D’altrone l’ottimo sito Fiorentina.it ha le idee chiare e le esprime con giudizio ed equidistanza. Che Iddio li benedica. Se dovessi ascoltare solo la Tv avrei già fatto l’abbonamento per la B.

5) Quale lettore mp3 per correre?
Mi si è scassato senza rimedio il lettore mp3 che usavo per andare a correre. Che era un Creative Muvo da 256 + radio senza infamia e senza lode, ma che assolveva egregiamente il compito di accompagnarmi nella mia ora e mezza di fatiche. Come è morto? Diciamo che consiglio a tutti di non attaccarlo con la clip all’elestico dei pantaloncini (mettendolo dal lato interno sennò cade). Diciamo solo che è una situazione che lo porta letteralmente all’ebollizione e al corto circuito.
Adesso sono indeciso su cosa prendere, perché correre senza musica è veramente dura. A me piacerebbe un altro creative, il Muvo C100, fatto apposta per gli sportivi (guaina in gomma, cuffie ad hoc, etc.) ma fuori produzione e introvabile. L’i-pod shuffle o nano sono belli da vedere, ma assurdi come costi e prestazioni (il nano da 1gb senza radio a 159 euro??? MA SIETE FUORI???).
Per cui, bando alle ciance… Cosa mi consigliate? Non mi serve tanta memoria e voglio una roba adatta per chi fa sport. Ma a quanto pare non sono abbastanza fighetto per i modelli di punta di oggi.

Vaìa

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