Archive for Gennaio, 2006

Gli “Indecisi”

Dai primi dati registrati nell’immediatezza delle recenti vicende politico-finanziarie, risulta un cambiamento delle intenzioni di voto che ha influenzato circa 750 mila dei 15 milioni di elettori certi che oggi ha l’Unione (equivalenti al 5% del proprio elettorato), oltre al 9% degli indecisi (ovvero altri 900 mila elettori) che in questi ultimi giorni hanno preso in considerazione la possibilità di votare a favore di uno dei partiti della CDL. (fonte)

L’Unione, complice l’inesistente ma iperpubblicizzato "affaire Fassino-Unipol", ha perso circa due punti percentuale sulla Casa delle Libertà. Un piccolo segnale di erosione del vantaggio che si deve sia ai delusi "duriepuristi" di sinistra che agli "Indecisi". Lasciamo stare i primi (che c’avranno pure ragione, ma che farebbero meglio a turarsi il naso e a votare, visto che viviamo nel mondo reale e non nell’isola di Utopia). E parliamo degli altri. Degli "Indecisi".

Gli "Indecisi"… Voi come ve li immaginate? Come si possono definire sociologicamente persone che a tre mesi dalle elezioni (e a cinque anni dall’inizio di questo osceno goverrno) ancora non sa per chi votare? Come possono essere fatti? Che comportamenti hanno? Che vita fanno?

Qui non è questione di non interessarsi delle cose, di non avere sogni, di non voler contribuire a cambiare, sia pure in minimissima parte, la società in cui si vive. Qui non si tratta di non possedere grandi slanci ideali o di fragarsene del prossimo. Non c’entra nulla il crollo delle ideologie. Questa è un comportamento patologico bello è buono. Gli "Indecisi" sono persone che soffrono di disturbi emotivi. Sono persone che hanno bisogno di aiuto, che devono essere curate e aiutate a riflettere.

Nella mia mente, gli "Indecisi" non sanno come vivere ancora prima che non sapere come schierarsi. La mattina si alzano e non sanno scegliere fra i calzini grigi o blu. Rimangono imbambolati davanti alla cassettiera, incapaci di lanciarsi sulla canottiera o sulla maglietta a mezze maniche. E non appena ne afferrano una, subito la loro mente è schiacciata dal peso del rimorso e dei sensi di colpa.

Gli "Indecisi" vivono fino a sessant’anni coi genitori. O sono fidanzati da una vita intera, ma non riescono a scegliere se sposarsi. Passano giorni a sfogliare cataloghi di auto che non compreranno mai, perché le vorrebbero tutte e nessuna. Sul lavoro, quando riescono ad averne uno, non fanno carriera. E se per qualche scherzo del destino o delle raccomandazioni questo dovesse accadere, sono destinati a essere capi insicuri rompiballe, che cambiano idea ogni due minuti.

Gli "Indecisi" esistono, sono fra noi, sono pochi - è vero - ma decisivi anche per le sorti della maggioranza. Non vogliono contare ma contano lo stesso e, quel che è peggio, in un modo che non si può prevedere. Basta un niente che da alleati tassatori di Bot te li ritrovi dall’altra parte della barricata. A discutere di libero mercato e abolizione delle tasse di successione.

Quando ne trovate uno, aiutatelo - se necessario con la forza - a rimanere con voi. Ad assumersi delle responsabilità. A mantenere una decisione per più di un sondaggio. Che siate di destra o di sinistra (meglio nel secondo caso), blanditelo, minacciatelo, compratene l’anima e il corpo. Ma tenetelo con voi. Per la salute del paese e dei tanti Piepoli che ciclicamente sono costretti a decifrarne le gesta. E i desideri più inconfessabili.

Vaìa

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Rivoluzioni

Apple ha lanciato i nuovi i-Mac con processore Intel. Finalmente potrò comprarne uno e installarci sopra Windows! 

Grazie Steve…

Ps
Per ulteriori info rimando a Suzukimaruti

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Ti piace vincere facile?

Odio essere preso a pallate. Dalla vita, dal destino, ma soprattutto dalla Juventus. Ieri lo hanno fatto. Per carità… complimenti e avanti così cari rigatini. D’altra parte son sempre contento quando una squadra italiana va avanti in coppa Italia. E poi voi siete anche bravi, compatti, cazzuti… Sempre affamati, come si usa dire adesso. Una perfetta macchina per vendere il calcio.

Fedele alla linea dettata dal destino, Del Piero ne ha  anche approfittato per superare Giampiero "Marisa" Boniperti nella classifica dei marcatori gobbi di tutti i tempi. Così, per aggiungere danno a danno, da oggi in poi ogni volta che parleranno di lui faranno vedere:
1) Il gol con cui si presentò al mondo del calcio (tiro al volo in Juventus-Fiorentina 3-2 del dicembre 1994)
2) Il gol con cui superò "Marisa" (Juventus-Fiorentina 1-0 di ieri)

Ma la fausta serata di ieri si presta anche ad altre analisi. Quando una squadra può permettersi di schierare come "seconde linee" gente come Del Piero (da oggi "Marisina"), Mutu, Zalayeta e di tirarli fuori per le competizioni secondarie… allora si capisce meglio come il nostro campionato sia ormai una farsa. Dove c’è chi conta su proventi del DTT di circa 250 milioni di euro e chi deve accontentarsi delle briciole di Sky. La prova? Provate a leggere le formazioni di Juve, Milan o Inter ad alta voce e senza prendere fiato. Vedrete se non vi viene il mal di testa davanti a questa incommensurabile messa cantata di campioni multimiliardari e velinati.

Si discute proprio in questi giorni di contrattazione collettiva dei diritti tv. In pratica di fare in modo che i milioni delle televisioni digitali (Mediaset e Sky, altre non e ne sono) vengano suddivisi un po’ più equamente fra tutti. Non come adesso che la triade a strisce si becca l’80% della torta e gli altri cercano di raggranellare un po’ di briciole dalla teglia (ad eccezione - ma per poco - di Roma e Lazio, più protette a livello politico). Ora… capisco che tanti soldi servano anche per riempire le farmacie e le tasche degli avvocati. Ma quando è troppo è troppo.

Perciò ne approfitto per lanciare una proposta a chi di dovere (Galliani e Carraro… Gesùmmaria!). Fate una buona volta il vostro campionato europeo fra squadre strafighe e straricche e lasciateci il ricordo almeno di un gioco in cui tutti, anche solo per una volta, potevano provare a vincere. Come il Verona, la Sampdoria, il Torino, la Roma… la Fiorentina persino! Senza per forza dover rischiare si sparire per sempre (come il Toro o la Viola).

Gli altri presidente potrebbero dargli una mano… Magari ritirarando tutte le squadre dal Campionato e facendoli giocare da soli. Chissà, forse davanti a un torneo a tre squadre (e 4 giornate fra andata e ritorno) i loro tifosi si romperebbero i maroni come ce li stiamo rompendo noi da circa quindici anni a questa parte. Anche se conoscendoli (soprattutto quelli della Juve e del Milan)… probabilmente si identificherebbero ancor di più con l’ideale che hanno dello sport e della vita. Una giungla dove vince sempre il più forte e i piccoli si nascondono fra l’erba altra in attesa di una carcassa.

Vaìa

ps
questo per chi non conoscesse l’etimologia del soprannome "Marisa" (vedi 1952)

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E il resto mancia…

C’è qualcosa di moralmente aberrante in una società dove chi evade miliardi di vecchie lire di tasse se la può cavare con un “condonuccio” di 1800 euro. E non me ne frega niente di chi sia, se un industrialotto della Brianza o il Presidente del Consiglio (Son tutti e due??? Davvero???).

Si tratta grosso modo di quanto mi detraggono in tasse alla busta paga ogni due mesi (forse qualcosa di meno, persino).

Vi prego, citatemi qualche altro paese dove succedono le stesse cose. Non vorrei davvero che noi e solo noi fossimo così fortunati al mondo… Non sarebbe giusto. Non dovrebbero tutti avere le stesse possibilità?

Oddio! Sto di nuovo comunisteggiando… Sarà grave?

Vaìa

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Sharon

Dicono che forse si salverà. A dire il vero non mi fa né caldo né freddo, a parte una comprensibile empatia per chi è colpito da ictus, malattia che purtroppo in famiglia abbiamo conosciuto bene.

Quel che mi incuriosisce, della stessa curiosità di un entomologo di fronte a una formica mezza schiacciata, è capire cosa ne sarà di lui e a cosa o a chi potrà servire ancora “sulla via della pace” (le virgolette sono d’obbligo).

Per capirci meglio, mi chiedo chi gli reggerà la mano mentre stringerà quella del capo palestinese nelle foto di rito. Giorgino Bush? E’ per questo che lo stanno ritirando fuori a forza dal regno dei morti? Per continuare a lavarne l’immagine ed esibirlo al momento giusto?

Vaìa

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L’ora esatta

Venga qui, si stenda. Deve guardare laggiù, in fondo alla valle… Là! Ecco! Ha visto? Ne è appena passato uno… Come non ha visto? Era quella scia luminosa che è apparsa un attimo prima di finire inghiottita dalla montagna. Vista l’ora deve essere stato il merci delle 3 e ventidue. Anzi, guardi… Faccia che regolarci l’orologio che questi qua non sbagliano un colpo, può giurarci!

Eccone un altro! ZAC! Il passeggeri delle 3 e venticinque. Rapido come un siluro puntato sul culo del mondo. E pensi che dicevano non sarebbe servito a niente… Ma non la vede la bellezza di queste luci pazze? Sembra Natale! Mio padre era uno di loro, lo ricordo bene. Sempre a lamentarsi. Non ci voleva sentire da questo orecchio. Niente da fare! Non sono mai riusciti a convincerlo. E quando ce ne siamo andati via ha pianto come un bambino, anche se cercava di non darlo a vedere.

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