Venga qui, si stenda. Deve guardare laggiù, in fondo alla valle… Là! Ecco! Ha visto? Ne è appena passato uno… Come non ha visto? Era quella scia luminosa che è apparsa un attimo prima di finire inghiottita dalla montagna. Vista l’ora deve essere stato il merci delle 3 e ventidue. Anzi, guardi… Faccia che regolarci l’orologio che questi qua non sbagliano un colpo, può giurarci!
Eccone un altro! ZAC! Il passeggeri delle 3 e venticinque. Rapido come un siluro puntato sul culo del mondo. E pensi che dicevano non sarebbe servito a niente… Ma non la vede la bellezza di queste luci pazze? Sembra Natale! Mio padre era uno di loro, lo ricordo bene. Sempre a lamentarsi. Non ci voleva sentire da questo orecchio. Niente da fare! Non sono mai riusciti a convincerlo. E quando ce ne siamo andati via ha pianto come un bambino, anche se cercava di non darlo a vedere.











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